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WSET costretta a sospendere le attività in Cina

2 Febbraio 2021 Matteo Forlì

Il Wine & Spirit Education Trust, l’organizzazione internazionale di riferimento per la formazione sul vino, congela a tempo indeterminato corsi ed esami di certificazione nel Paese del Dragone. Per i media non rispetterebbe le nuove leggi per le Ong sul territorio, dove vanta oltre 18 mila iscritti e 170 sedi autorizzate.

Uno stop senza precedenti. WSET, la più grande accademia del vino al mondo con sedi in decine di Paesi (tra cui l’Italia e Milano in particolare, come avevamo raccontato qui), ha sospeso a tempo indeterminato le sue attività formative in Cina, uno dei suoi mercati di riferimento. Natalie Wang sul portale cinese Vinojoy-News, il primo a dare a notizia della sospensione dei corsi, ha riportato uno stralcio della mail indirizzata da Ian Harris, ceo di WSET, agli APPs sul territorio cinese. APPs sta per approved program providers: gli affiliati WSET autorizzati dall’organizzazione con base a Londra all’erogazione dei suoi corsi e del suo materiale nelle sedi internazionali.

Una nuova legge sulle Ong

“Desideriamo informarvi”, scrive Harris, “che attualmente stiamo affrontando alcune questioni amministrative riguardanti le nostre attività in Cina. Nel frattempo ci è stato consigliato di raccomandare a tutte le APPs in Cina la sospensione temporanea delle attività relative a WSET, i corsi e i relativi esami”. Le ragioni del congelamento non sono state rese note ufficialmente. Stando però a quanto riportato dai media cinesi sembra che l’associazione non abbia ottenuto l’approvazione dal Ministero dell’Istruzione, dal Ministero della Cultura e dal Ministero degli Affari civili della Cina, né il via libera dei governi locali in cui opera.

Wset Cina
In Cina il WSET conta oltre 18 mila iscritti e più di 170 Approved program provider

Solo 400 organizzazioni su 7 mila in regola

WSET sarebbe finita sotto la lente del governo cinese dopo l’approvazione della nuova legge sulla gestione delle Ong straniere entrata in vigore nel gennaio 2017. Wine & Spirit Education Trust ricadrebbe infatti nella categoria in virtù dei servizi educativi offerti e i nuovi regolamenti impongono che abbia uno sponsor cinese ufficiale o un’organizzazione ospitante e che debba essere registrata presso il Ministero della Pubblica sicurezza prima di poter svolgere qualsiasi lavoro all’interno della Cina continentale. Caratteristiche che al momento sarebbero soddisfatte appena da 400 delle oltre 7 mila organizzazioni non governative operanti nel Paese.

Cina terzo mercato dopo Usa e Regno Unito

“Siamo in continuo contatto con le autorità per risolvere la questione”, prosegue Harris nella missiva. “Lavoriamo coi fornitori autorizzati dei nostri corsi per minimizzare i disagi agli studenti”. Ma è chiaro che lo stop, la cui durata non è definita (c’è chi ipotizza che potrebbe durare oltre sei mesi), è destinato ad avere un rilevante impatto sull’associazione. WSET ha ha iniziato a offrire corsi in Cina nel 2006 e nel 2016 ha aperto il suo primo ufficio internazionale a Hong Kong. Dopo Regno Unito e Usa, quello cinese è uno dei mercati di riferimento per i corsi su vino, spirits e sake. Gli iscritti sono oltre 18 mila e più di 170 gli Approved program provider.

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