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Vino inglese protagonista al Cool Climate Symposium

27 Maggio 2016 Civiltà del bere

di Anastasia Roncoletta

  Si è aperto ieri a Brighton, UK, il nono International cool climate Symposium. Dal 1984, ogni quattro anni, i maggiori protagonisti del panorama vitivinicolo internazionale si ritrovano per discutere le tematiche inerenti la viticultura, l’enologia e il business del vino prodotto in climi marginali e freddi. Ad inaugurare l’apertura del simposio, l’intervento del ministro dell’Agricoltura inglese George Eustice, il quale ha presentato l’attuale situazione dell’industria vitivinicola inglese (sponsor dell’evento) che con oltre 133 cantine, 2.000 ettari vitati e una produzione annuale di 5,06 milioni di bottiglie consumate principalmente in Inghilterra (l’export rappresenta il 9%), si sta proponendo come protagonista sulla scena dei vini spumanti a livello internazionale.

Il futuro del vino inglese

Il futuro sembra essere roseo per i produttori inglesi, i quali hanno come obiettivo il raggiungimento di 3.000 ettari piantati nel 2020 e di incrementare la quota di esportazione a discapito dei vicini francesi. I cambiamenti climatici sembrano agevolare questo processo e i risultati qualitativi sono stati confermati dai 28 premi internazionali ricevuti durante gli anni. Interessante anche la scelta dei vitigni piantati e resistenti ai climi freddi come Bacchus, Rondo e Solaris, a cui si aggiungono quelli internazionali come Pinot Meunier, Chardonnay e Pinot nero. A concludere l’inaugurazione, Jancis Robinson MW e OBE, che ha sollecitato i produttori a non copiare lo Champagne ma a trovare una propria identità.

La prima giornata di Cool Climate Symposium

La prima delle 28 sessioni - che si protrarranno per 3 giorni - ha avuto come protagonisti i professori Hans Schultz, presidente della Geisenheim University, e Gregory Jones, direttore della divisione business dell’Oregon University. Schultz e Jones hanno illustrato al pubblico le caratteristiche delle future regioni vitivinicole nei climi freddi, tra cui Canada, Svezia e Danimarca. A concludere la giornata Stephen Skelton MW, uno dei maggiori esperti di viticultura internazionale, ha guidato la degustazione di oltre 12 vini spumanti inglesi: tra le aziende vinicole protagoniste, nomi come Nytimberg, Wiston Estate e Gusbourne.

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