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Vino e cocktail: quali saranno i trend dell’autunno?

5 Ottobre 2022 Anita Franzon

Le mode vanno e vengono: anche il settore degli alcolici non fa eccezione. Quali saranno, dunque, i prossimi trend in fatto di vino e cocktail? Molte riviste internazionali provano ogni anno a indovinarli, mentre alcune analisi più dettagliate e svolte sul campo svelano come interessanti trasformazioni di abitudini e cambiamenti di gusto nati dal lockdown siano oggi consolidati

Per approfondimenti: Punch, Wine Industry Advisor, IWSR, IWSR e Decanter

La rivista Punch ha chiesto a bartender, sommelier e giornalisti quali saranno le tendenze del bere per l’autunno 2022 e tutti gli intervistati sono d’accordo su un fatto: il futuro sarà molto simile al passato.

Il ritorno degli anni ’90 e non solo

Negli Stati Uniti stanno infatti tornando prepotentemente di moda gli anni ’90, in particolare nelle liste dei cocktail: Cosmopolitan, Sex on the Beach, White Russian e ingredienti kitsch.
«Fondamentalmente ogni bar in cui sono stata di recente ha qualcosa di blu nel menu», afferma Jaya Saxena, corrispondente di Eater e collaboratrice di Punch.
«Il trucco sta nel saper bilanciare questi ingredienti», spiega il barman di Brooklyn Jack Schramm. Cocktail e vini in lattina continueranno, inoltre, a crescere, così come il whiskey americano, che sta diventando sempre più dolce assecondando il palato dei nuovi consumatori. Anche la moda dei drink analcolici è universalmente in aumento, mentre pare che gli orange wines raggiungeranno il picco di popolarità proprio nell’autunno 2022.

I risultati di una ricerca di settore condivisi per la prima volta

Southern Glazer’s Wine & Spirits, il principale distributore di bevande alcoliche in tutti gli Usa, ha recentemente presentato i risultati del suo “Liquid Insights Tour 2022”, una ricerca portata avanti da costa a costa e progettata per identificare le ultime tendenze in fatto di consumo di cocktail e vino. È la prima volta che il distributore rende pubblici i risultati dei suoi studi, di solito indirizzati alla forza vendita aziendale e ai clienti e lo ha fatto per aiutare l’intero settore dell’ospitalità ancora sofferente per le conseguenze della pandemia. Colpiscono, in particolare, i trend rilevati nel settore del vino dove spiccano, oltre ai già citati vini arancioni, anche le bollicine; gli americani stanno andando oltre allo Champagne e al Prosecco, scoprendo spumanti e vini frizzanti alternativi. Anche l’offerta BTG (By-The-Glass), ovvero di vini al bicchiere, è in crescita ed è sempre più diversificata (Wine Industry Advisor).

Adesso gli americani vanno pazzi per le bollicine

Il numero di statunitensi che apprezzano lo spumante è aumentato del 30% tra il 2019 e il 2022. Si tratta del ventesimo anno consecutivo di una crescita che è schizzata ancora più in alto dopo il lockdown. “La voglia di festeggiamenti una volta terminate le restrizioni per la pandemia ha contribuito ad accelerare la crescita”, si legge nello studio pubblicato da IWSR. Lo spumante è, infatti, l’unica tipologia che ha registrato un tale aumento dei volumi negli States; ciò è accaduto per tutte le fasce di prezzo. Non solo si stappano più bollicine, ma le occasioni per farlo sono ora più frequenti. Questa tendenza viene alimentata da un nuovo approccio verso gli spumanti, ora non più associati esclusivamente a feste e occasioni speciali, ma anche a contesti più rilassati o domestici.

Infine, non accenna a diminuire l’interesse verso i vini pregiati

Sempre il gruppo IWSR ha analizzato in un recente studio i fattori trainanti della cosiddetta “premiumisation”. L’interesse verso i vini pregiati da parte di un pubblico sempre più ampio è in crescita, in particolare nei mercati asiatici, Cina in testa. Se, da una parte, i consumi stanno costantemente diminuendo in volume, la relativa stabilità economica di alcuni Paesi – tra cui anche Brasile, Argentina, nonché più genericamente anche Europa e Nord America -, ha fornito ai produttori di vino e di altri alcolici una fonte in rapida crescita di nuovi consumatori che cercano di emergere come bevitori più sofisticati rispetto ai genitori.
Il desiderio di alcolici di qualità superiore e a prezzi premium è cresciuto soprattutto durante la pandemia. Anche in questo caso, una buona parte della crescita è dovuta agli spumanti, scelti per una gamma più ampia di occasioni di consumo come aperitivi e brunch, vita notturna e feste. Visti, però, gli aumenti del costo della vita e la previsione di tempi più incerti, IWSR sta lanciando un altro importante studio su 17 mercati per tenere traccia degli atteggiamenti dei consumatori e della sensibilità alle fluttuazioni dei prezzi attraverso le bevande alcoliche.

Nonostante le incertezze economiche, si prevede una certa resilienza del settore

In effetti, il mercato dei vini pregiati entra nell’autunno 2022 dopo un periodo particolarmente forte di guadagni, ma nelle ultime settimane è stata registrata una maggiore incertezza. Il settore è, però, noto per la resilienza all’incertezza economica. I facoltosi collezionisti cercano sempre più etichette di alto livello, da bere o da investimento.
«Le nuvole temporalesche che si stanno accumulando non sembrano influenzare particolarmente i mercati del vino o del whisky, al momento», ha affermato Matthew O’Connell, CEO di LiveTrade intervistato da Decanter. Alcuni attori del settore vedono un rallentamento dello slancio, ma ci si aspetta che questo mercato rimarrà comunque piuttosto forte.

Foto di apertura: nel mondo dei vini e dei cocktail il futuro sarà molto simile al passato © A. Kalina – Unsplash

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