Senza confini Senza confini Anita Franzon

Vino: cosa succede nel 2023? Lo decidono i giovani consumatori

Vino: cosa succede nel 2023? Lo decidono i giovani consumatori

Le vendite rallentano ancora, ma il settore dimostra una buona capacità di resistenza, oltre a proporre una qualità sempre crescente. Analizzando costantemente il mercato, gli economisti e gli esperti dicono la loro sull’andamento enologico del 2023.

Per approfondimenti: Wine Spectator, SevenFiftyDaily, Meininger’s Wine Business International e The drinks business

Gennaio, tempo di bilanci. Chiunque produca o venda vino, ma anche chi lo compra e ama consumarlo, si chiede quali saranno le prossime novità. Dalla paura per l’aumento dei prezzi( forse scongiurata, almeno in questo settore) a una crescente tendenza verso l’importanza dei valori ecologici e sociali; benché bevano meno rispetto ai genitori, saranno i consumatori più giovani a stabilire le tendenze per il nuovo anno.

Buone e cattive notizie

I prezzi dei vini non aumenteranno. Se, un anno fa, tutti gli indicatori segnalavano una decisa crescita dei costi di produzione e dei prezzi finali, a inizio 2023 non sono previste ulteriori impennate. Secondo gli economisti statunitensi, la maggior parte dei produttori di vini premium preferirà non infierire sul prezzo per non perdere clienti. Di contro, ecco la cattiva notizia: sarà più difficile fare affari e scovare bottiglie a prezzi scontati. Ma Wine Spectator suggerisce la soluzione a questo problema consigliando di puntare sull’acquisto di etichette meno note – anche delle Cantine più prestigiose – molte delle quali hanno ricevuto punteggi eccezionali e hanno il vantaggio di avere prezzi concorrenziali.

Vini in linea con i valori dei consumatori

Nel 2023 il vino nel mondo dovrà rispondere ai cambiamenti climatici abbracciando l’evoluzione anche attraverso i passaggi generazionali. I giovani consumatori hanno, infatti, sensibilità diverse rispetto ai loro genitori e mostrano più attenzione a diversi aspetti del vino: dalla produzione rispettosa dell’ambiente a un packaging accattivante e quanto più possibile green, fino all’importanza dell’etica e dell’uguaglianza sul posto di lavoro. Questi punti di forza, sostenuti dalla tecnologia, stanno spingendo in avanti il mondo del vino, plasmando l’approccio alla produzione, al marketing e alle vendite. Il valore e il rispetto sociale saranno, dunque, al primo posto. “I consumatori si fanno sempre più domande su come viene coltivata l’uva, su come vengono trattati i lavoratori e su come viene confezionato il vino. Vogliono prodotti in linea con i loro valori. E i valori di molti sono oggi incentrati su un futuro sostenibile”, si legge su SevenFiftyDaily.

Nuovi stili e ampliamento della gamma dei prodotti

Anche il giornalista Robert Joseph analizza su Meininger’s Wine Business International come il business del vino dovrebbe cambiare nel 2023 e lo fa partendo dalle tendenze per il nuovo anno, ma anche dalle tradizioni a cui sia i produttori, sia i clienti, spesso rimangono ancorati. Ma saper stare al passo con le esigenze dei nuovi consumatori è e sarà una sfida per questo e per i prossimi anni. Mode e stili cambiano continuamente e secondo Robert Joseph andrebbe trovato il giusto compromesso tra i due aspetti, magari attraverso un ampliamento della gamma dei prodotti: soluzione che, per esempio, potrebbe aprire la porta, anche per i più tradizionalisti, alle sperimentazioni e agli imballaggi alternativi al vetro.

Corsi, ricorsi e bollicine inglesi

Alcune mode arrivano, altre se ne vanno, altre ancora ritornano. Il fascino vintage accompagnerà il 2023: giovani e meno giovani sono attratti dai drink dal sapore nostalgico, o a tema retrò. Se questo trend si adatta molto bene ai cocktail – c’è da segnalare un poderoso ritorno del Piña Colada – il vintage tocca solo relativamente il mondo del vino. Se, da una parte, i viticoltori rimangono, giustamente, fedeli alle tradizioni, dall’altra il mercato evolve continuamente. Un esempio? I vini inglesi. Secondo The drinks business, questo sarà finalmente l’anno del riconoscimento internazionale per le bollicine dell’Inghilterra, la cui produzione è più che raddoppiata negli ultimi due anni.

Foto di apertura: saper stare al passo con le esigenze dei giovani è e sarà una sfida per il 2023 e per i prossimi anni © K. Chance

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© Riproduzione riservata - 12/01/2023

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