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Vinitaly slitta al 2022. Confermata OperaWine a giugno. Ad ottobre “edizione speciale” b2b

16 Marzo 2021 Jessica Bordoni
Vinitaly slitta al 2022. Confermata OperaWine a giugno. Ad ottobre “edizione speciale” b2b

Per il secondo anno consecutivo i vertici di Veronafiere sono costretti ad annullare la fiera. L’edizione 2021, che era in programma dal 20 al 23 giugno, è stata annullata. L’appuntamento è stato ricalendarizzato per il 10-13 aprile 2022.

Le voci avevano iniziato a circolare già ieri, poco fa è arrivata l’ufficialità: la 54ª edizione di Vinitaly, programmata per il 20-23 giugno, slitta al 2022. Le nuove date del Salone internazionale del vino veronese sono fissate per il 10-13 aprile del prossimo anno.

Il commento del presidente Maurizio Danese

«Le permanenti incertezze sullo scenario nazionale ed estero e il protrarsi dei divieti ci hanno indotto a riprogrammare definitivamente la rassegna nel 2022», ha spiegato Maurizio Danese, presidente di Veronafiere SpA. «Si tratta di una scelta di responsabilità, ancorché dolorosa; un ulteriore arresto forzato che priva il vino italiano della sua manifestazione di riferimento per la promozione nazionale e internazionale. In attesa che lo scenario ritorni favorevole, Vinitaly continua a lavorare congiuntamente con tutti i protagonisti anche istituzionali del settore, a cominciare dal ministero delle Politiche agricole e Ice-Agenzia oltre a tutte le associazioni e le categorie, per continuare a supportare la competitività del vino made in Italy sia sul mercato interno che sui Paesi già proiettati alla ripresa, Usa, Cina e Russia in primis».

Il direttore Giovanni Mantovani conferma OperaWine

Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere, ha confermato invece il regolare svolgimento (in presenza) di OperaWine, la blasonata ouverture organizzata con la rivista americana Wine Spectator, che seleziona e riunisce le Cantine più importanti del panorama italiano.  «Confermiamo OperaWine per il 10° anniversario dell’iniziativa, che resta in programma il 19 e 20 giugno a Verona. L’evento, tutto declinato alla ripartenza del settore, grazie alla partecipazione di stampa e operatori nazionali e internazionali, farà anche da collettore e traino a tutte le aziende del vino che vorranno partecipare a un calendario b2b che Veronafiere sta già approntando».

Gli altri appuntamenti fisici a giugno e l’edizione speciale a ottobre

A precedere l’OperaWine, sempre a giugno, saranno gli appuntamenti fisici del Vinitaly Design international packaging competition (in programma l’11giugno) e il Vinitaly 5 Stars Wine The book (16-18 giugno). Mentre la Vinitaly international Academy è attesa dal 21 al 24 giugno. I vertici di Veronafiere hanno annunciato anche un nuovo evento di promozione a forte spinta istituzionale previsto per ottobre: «Si tratta di Vinitaly – Edizione speciale, una manifestazione rigorosamente b2b che segnerà la ripresa delle relazioni commerciali nazionali e internazionali in presenza a Verona dal 16 al 18 ottobre», ha affermato il direttore generale Giovanni Mantovani.

L’appoggio dell’Ice

Gli fa eco Carlo Ferro, presidente di Ice-Agenzia: «Vogliamo mantenere viva l’attenzione del mondo sul vino italiano, uno degli ambasciatori più significativi del made in Italy. Le iniziative messe in campo da Veronafiere per mantenere il fil rouge tra Vinitaly 2019 e 2022, con l’edizione di Vinitaly-edizione speciale e le altre manifestazioni che faremo insieme hanno questo obiettivo. Senza soluzione di continuità, nonostante la pandemia mondiale e grazie all’impiego di nuovi strumenti in chiave di commercio digitale».

Linea condivisa dalle principali associazioni del settore

Nel comunicato stampa ufficiale si legge che: “La decisione dello spostamento di Vinitaly è stata condivisa con le organizzazioni e associazioni della filiera vitivinicola e agricola: Alleanza delle Cooperative Italiane Agroalimentare, Assoenologi, Cia-Agricoltori Italiani, Coldiretti, Confagricoltura, Copagri, Federdoc, Federvini e Unione Italiana Vini”.

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