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Vinitaly apre al Nasdaq il World Tour 2011

Vinitaly apre al Nasdaq il World Tour 2011

Oggi Vinitaly sarà al Nasdaq di New York per la cerimonia di chiusura della seduta di borsa in quello che è considerato il tempio della finanza mondiale. Il vino italiano sarà così nel cuore del nostro più importante mercato estero. Gli Stati Uniti, infatti, sono il primo Paese di sbocco per l’export vinicolo arrivando a coprire il 27% dell’export totale per un valore che dovrebbe raggiungere, secondo le ultime previsioni, i 3,7 miliardi.

Giovanni Mantovani

Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere

L’evento potrà essere seguito in diretta sul web collegandosi su http://www.nasdaq.com/about/marketsitetowervideo.asx dalle 21.47 ora italiana, e sarà contemporaneamente trasmesso in diretta sul maxi schermo della torre Nasdaq in Times Square.

A suonare il “Big Red Button”, alla fine del countdown di chiusura, saranno Giovanni Mantovani e Nicola Moscardo, rispettivamente direttore generale e consigliere d’amministrazione di Veronafiere, con Marilisa Allegrini (Allegrini) e Cristina Mariani-May (Banfi). A seguire una degustazione promossa da Vinitaly in collaborazione con l’American Cancer Society i cui ricavati saranno devoluti a favore delle attività di ricerca contro il cancro.

L’evento si inserisce nelle iniziative dell’Italian Wine Week – Vino 2011, in programma al Waldorf Astoria di New York dal 24 al 26 gennaio. Tre giorni dedicati alla promozione del vino italiano con degustazioni, seminari e incontri B2B.

«Veronafiere attraverso Vinitaly in the World – ha spiegato Giovanni Mantovani continua la sua azione di promozione commerciale dell’enologia italiana sui più interessanti mercati del mondo. Lo fa affinando i suoi strumenti e proponendo iniziative nuove, in grado di  portare l’Italia e i suoi vini a diventare protagonisti anche della vita sociale dei Paesi che vogliamo raggiungere».

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Ettore Riello, presidente di Veronafiere

Appuntamenti come questo sono sempre più importanti per mettere in contatto i produttori italiani con tutti i nuovi mercati, come ha sottolineato Lucio Mastroberardino, presidente dell’Unione Italiana Vini:«Il sistema fiere è fondamentale per il business e l’internazionalizzazione dei prodotti agroalimentari del made in Italy. Per l’Uiv e gli operatori del settore vitivinicolo è imprescindibile l’appuntamento di Vinitaly a Verona e l’attività di supporto all’export e alla promozione attraverso gli eventi del Vinitaly in the World».

Non solo una grande occasione di mercato, ma anche quella di presentare la “Bottiglia celebrativa ufficiale dei 150 anni dell’Unità d’Italia”, nata da un’idea del presidente di Veronafiere, Ettore Riello, e subito accolta con calore dal Presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napoletano.  Il progetto prevede la selezione di 40 vitigni provenienti da 20 differenti regioni dello stivale.

Una bottiglia che contribuisce «alla divulgazione delle peculiarità viticole del nostro Paese su uno dei mercati di maggiore importanza per l’export, ma anche estremamente attento e recettivo verso la tradizione e le novità dell’enologia italiana», come ha affermato il presidente di Federvini, Lamberto Vallarino Gancia.

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© Riproduzione riservata - 24/01/2011

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