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I vini del Québec chiedono la Igp

24 Luglio 2017 Emanuele Pellucci
Vini del Quebec Igp: anche in Canada i viticoltori si stanno orientando sempre più all’utilizzo delle denominazioni di origine. Dopo aver già ottenuto nel 2014 l’Igp per i suoi prodotti di punta come il "vin de glace" (più noto ai consumatori con il termine inglese di icewine) e il "cidre de glace", la Provincia francofona del Québec chiede adesso l’Indicazione geografica protetta anche per le altre tipologie. E dunque, vini tranquilli (bianchi, rossi e rosé), frizzanti e spumanti, vendemmia tardiva e passiti.    

Vini del Quebec Igp: la consultazione pubblica

La richiesta è stata avanzata ai primi di giugno al Cartv (Conseil des Appellations Réservées et des Termes Valorisants), l’equivalente del nostro Cominato nazionale vini, e se l’iter procedurale non troverà ostacoli già i vini della vendemmia 2017 potranno fregiarsi dell’Igp “Vin du Québec”. Per assicurarsi che il progetto sia conforme all’interesse generale e che non sollevi alcuna importante obiezione, il Conseil ha indetto una consultazione pubblica per il periodo 10 giugno-10 agosto.

I prossimi passaggi

In particolare, il progetto dei vini del Quebec Igp prevede soprattutto la delimitazione del territorio di produzione all’interno del quale dovranno essere prodotte le uve e vinificati i vini, ed inoltre la scelta dei vitigni da impiegare, il disciplinare di produzione e le norme per l’imbottigliamento e l’etichettatura. Successivamente alla consultazione pubblica, le altre tappe saranno la fissazione di un programma di certificazione e di un piano per i controlli.    

Uno strumento di riconoscimento e promozione

«Già nel 2008», ci spiega Yvan Quirion, presidente dell’associazione dei vignerons locali, «era stata avviata una pratica di certificazione, ma il riconoscimento ufficiale dei vini del Quebec Igp (Igp Vin du Québec), in un contesto di crescita del mercato, sarà uno strumento di riconoscimento e di promozione che consentirà di comunicare ai consumatori le specificità dei vini della Provincia, oltre ad assicurare ai vignaioli una protezione intellettuale della denominazione».

Piccole Cantine in un'area limitata

«In Québec», ci dice Charles-Henri de Cossergues, comproprietario insieme a Hervé Durand (entrambi francesi) di Vignoble de L’Orpailleur, punto di riferimento della vitivinicoltura della Provincia, «la viticoltura commerciale è iniziata nei primi anni ’80, successivamente a quella in Ontario, e attualmente operano sul territorio circa 120 produttori per una superficie complessiva vitata di circa 600 ettari. La maggioranza delle cantine possiede vigneti di piccole dimensioni, da uno a cinque ettari, e solo quindicina di loro coltivano superfici maggiori di 10 ettari. Noi all’Orpailleur ne possediamo 34 ettari».    

È il regno dei vitigni ibridi e resistenti

Per quanto riguarda i vitigni coltivati, si tratta soprattutto di ibridi e rustici che possono resistere a temperature invernali anche di 30 gradi sotto zero. I principali sono: Vidal, Seyval Blanc, Frontenac Gris, Frontenac Blanc e Saint-Pepin tra i bianchi, Frontenac Noir, Marquette, Maréchal-Foch, Sainte-Croix e Sabrevois tra i rossi. Negli ultimi 15 anni si è affacciata anche la vitis vinifera, le cui piante in inverno vengono protette con teloni. In particolare Chardonnay, Riesling, Pinot grigio e Pinot nero, varietà che al momento rappresentano circa il 5% della superficie coltivata.

Produzione ed export

Nel 2016 la produzione totale in Québec è stata di circa 13 mila ettolitri di vino così suddivisi: 42% bianchi, 31% rossi, 15% rosati, 8% vin de glace, 4% effervescenti e 1% vendemmia tardiva. Al momento, l’unico prodotto esportato, seppure in piccoli volumi, è il "vin de glace", mentre in forte espansione è il mercato locale.

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