In Italia

In Italia

ABC del sommelier, scopriamo i vini da meditazione

8 Febbraio 2021 Roberto Anesi
ABC del sommelier, scopriamo i vini da meditazione

In Italia i vini da meditazione non sono così diffusi, mentre all’estero hanno maggiore appeal. Roberto Anesi, miglior sommelier Ais Italia 2017, ci spiega quali sono le loro caratteristiche e ci suggerisce qualche tipologia per imparare ad apprezzarli

Quante volte al termine di un pranzo o di una cena al ristorante l’attento sommelier vi avrà tentati proponendovi un vino da meditazione? Questo termine sta ad indicare quella tipologia di vini, generalmente dolci, che possono essere consumati anche al di fuori del pasto e quindi non necessariamente abbinati ad un piatto.

In Italia restano una tipologia di nicchia

Sono piccoli sorsi di dolcezza che possono aiutare a concludere una cena, oppure ad accompagnare gli ultimi momenti di conversazione a tavola tra amici. Ad essere sincero, questa è una categoria di vini dei quali noi, in Italia, nonostante la produzione metta in campo prodotti straordinari, non abbiamo grandi abitudini al consumo. Purtroppo, mi sentirei di aggiungere!

Colpiscono per il grande impatto gustativo

I vini da meditazione presentano sfumature di colore affascinanti ed una densità nel calice superiore alla media. Anche la gamma olfattiva si diversifica per un insieme di profumi molto caratteristici dove i ricordi di frutta secca e di delicate spaziature regalano emozioni nuove. Ma in questa categoria di prodotti è decisamente l’assaggio la fase più si fa ricordare. Le dolci e suadenti note zuccherine ammaliano il palato donando armonia e piacevolezza senza paragoni.

Vini da meditazione, da dove cominciare

Qualche consiglio per chi non avesse dimestichezza in questo campo? Provate con un Recioto di Soave, un Vino Santo del Trentino, oppure un Sagrantino di Montefalco Passito, quest’ultimo ottenuto da uve rosse. A livello internazionale posso segnalare l’equilibratissimo Tokaji proveniente dall’Ungheria, il Porto prodotto in Portogallo o un dolcissimo Sherry Pedro Ximenez originario del sud della Spagna.

ABC del sommelier: per altri consigli nel servizio del vino leggi qui+

In Italia

La prima verticale di Masseto sarà alla Monza Wine Experience

Sabato 14 novembre, in assaggio sei annate (2023, 2020, 2015, 2005, 2001, […]

Leggi tutto

Tommasi, due progetti celebrano la longevità dell’Amarone

La Biblioteca di Famiglia, un prezioso cofanetto di tre vecchie annate destinato […]

Leggi tutto

Domaines Ott, le tre anime della Provenza

Un territorio fatto di luce, vento e pietra, che ogni tenuta della […]

Leggi tutto

Conte Vistarino: il nuovo cru Ottavia è un Pinot nero dall’anima contemporanea

Dopo Bertone, Tavernetto e Pernice, la vinificazione in rosso prosegue con una […]

Leggi tutto

Storia completa di un vino: Ronco delle Mele

Siamo andati a Dolegna del Collio per celebrare i 30 anni di […]

Leggi tutto

Gruppo Meregalli, un alleato per Cantine e ristoratori

La società d’importazione e distribuzione di fine wines e spirits vanta 170 […]

Leggi tutto

Elisa Semino e i Timorasso La Colombera protagonisti all’Enoluogo

Al centro dell’incontro tre espressioni aziendali: il Derthona “classico” e i cru […]

Leggi tutto

Un vigneto per due: la Solenga di Stradella

Andrea Picchioni e Giulio Fiamberti condividono una porzione di collina vitata dell’Oltrepò […]

Leggi tutto

Memoria, modernità e accoglienza: Zorzettig vara Cantina Viva

A Spessa di Cividale nasce la nuova casa dell’azienda friulana: un investimento […]

Leggi tutto
X

Hai dimenticato la Password?

Registrati