Ultime da Bordeaux: en primeur 2020 e primi giudizi sull’annata 2018

Ultime da Bordeaux: en primeur 2020 e primi giudizi sull’annata 2018

Bordeaux dopo il Covid tra tradizione e modernità. Anche quest’anno l’en primeur si svolgerà a distanza, con l’invio di campioni e degustazioni su Zoom. Questa soluzione non convince tutti, ma sembra l’unica applicabile. Intanto escono le prime valutazioni (eccellenti) sull’annata 2018.

Una delle regioni vinicole più importanti al mondo, Bordeaux, affronta una nuova normalità. James Lawrence, wine writer, spiega su Meininger’s Wine Business International come anche la tradizionalista Bordeaux sia stata costretta a riconoscere il valore dello spazio digitale.

Il futuro dell’en primeur 2020

Il cambio di passo è avvenuto già l’anno scorso per l’en primeur (anteprima) 2019, che si è svolta grazie all’invio dei campioni alla stampa globale e tramite degustazioni condotte su Zoom. Molto probabilmente l’en primeur 2020 seguirà lo stesso modello, ma non senza la comparsa di alcuni problemi.

I campioni sono penalizzati dal viaggio?

L’en primeur 2020 è prevista tra il 26 e il 29 aprile 2021, ma alcuni Château si interrogano sugli svantaggi della spedizione dei campioni in tutto il mondo. «Un evento digitale è meglio di niente, anche se presenta notevoli problematiche. Nel 2020 abbiamo inviato campioni dappertutto, ma non sono soddisfatto perché il viaggio li penalizza», ha affermato a The drinks business Matthieu Bordes, direttore di Château Lagrange. Che continua: «Ciò è dovuto alla sensibilità dei vini in anteprima e alle condizioni del trasporto. Secondo la nostra esperienza, alcuni campioni potrebbero cambiare molto nei due o tre giorni di tragitto e nessuno, tranne noi, potrebbe facilmente giudicarne la corretta qualità. Tali mutamenti potrebbero distorcere l’impressione della critica sui nostri vini».

Piccoli campioni per grandi vini

Ma il business dei campioni in piccoli formati da 50-100 ml in plastica o in vetro è così in crescita che nella seconda metà del 2021 l’azienda olandese Tubes, specializzata nella produzione di provette, aprirà un nuovo stabilimento di produzione a Bordeaux anticipando una crescente domanda di piccoli formati.

Bordeaux 2018, prezzi e punteggi

Intanto, negli ultimi mesi, hanno iniziato a circolare le prime critiche e impressioni sull’annata 2018 e, a breve, il suo posizionamento diventerà sempre più chiaro. Al momento, la 2018 ha riscosso buon successo dal punto di vista del mercato finanziario, mentre secondo Jane Anson di Decanter: “Se si parla di qualità dobbiamo osservare che la 2018 si è rivelata un’annata di grande successo, con notevoli picchi d’eccellenza in particolare a Pauillac, Margaux e St-Emilion”. Anson ha inoltre giudicato con il massimo del punteggio (100) ben quattro Château (Ausone, Cheval Blanc, Mouton-Rothschild e Palmer). Il rapporto di James Molesworth (Wine Spectator) sarà invece pubblicato nel numero della rivista in uscita il 31 marzo 2021, ma il critico ha dato il suo punteggio più alto a Latour (99 punti) e sette vini hanno ricevuto 98 punti (Liv-ex).

Foto di apertura J. L. Benazet per Unsplash

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© Riproduzione riservata - 03/03/2021

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