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Tre Consorzi uniti per il “Tai”

2 Dicembre 2010 Monica Sommacampagna
A distanza di tre anni dall'inserimento della Regione Veneto del Tai nel Registro nazionale delle varietà per i vini ottenuti da Tocai friulano, è stato presentato ieri a Sarmeola di Rubano (Padova) al ristorante Le Calandre il progetto promozionale “da vitigni antichi vini nuovi”. Non solo comunicazione sulle peculiarità dell'iniziativa ma le diverse declinazioni dell'ex Tocai nelle versioni bianche (Lison e Tai) e rosso (Tai), rappresentate da tre Consorzi, in assaggio in accompagnamento ai piatti di Massimiliano Alajmo. «Il Tai rosso rapppresenta per i Colli Berici una delle espressioni vitivinicole più autentiche in un'area vocata e ha due identità: il rosso classico e la riserva» ha affermato Federico Tassoni, presidente Consorzio Colli Berici Doc. «Finalmente questo progetto  ha messo in  risalto la capacità di resistere nel tempo, la tipicità e la piacevolezza del Lison bianco, in attesa di Docg, sdoganandolo dal suo ruolo in accompagnamento al classico “cicchetto”» ha detto Mauro Stivai presidente del Consorzio Lison Pramaggiore.«La perdita del nome Tocai è stato un passaggio traumatico, a fronte del boom delle bollicine dobbiamo dare forza a iniziative che rappresentino l'identità del territorio come il Tai e il Raboso, che contano vigne con età dai 30 ai 50 anni - ha commentato Antonio Bonotto, presidente della Doc Piave - in particolare dobbiamo renderlo noto come vino di velluto, non come vino ruspante». Nel 2009 la produzione dell'ex Tocai in Veneto ha visto al primo posto il Lison classico con circa 750.000 bottiglie, seguito dal Lison con 650.000 bottiglie, il Tai rosso Colli Berici con circa 350.000, e Tai Piave e Colli Berici bianco con una quota inferiore alle 100.000 bottiglie. “Da vitigni antichi vini nuovi” rappresenta l'iniziativa promozionale resa possibile dai finanziamenti di Regione Veneto e MIPAF che, dopo il successo dell'iniziativa che ha visto dal 1° giugno la presenza di uno stand degustazione per 24 vini di 24 aziende diverse e la raccolta di 20.000 contatti presso l'aeroporto Marco Polo di Venezia, prevederà nuove iniziative informative e di sensibilizzazione sulla stampa e presso fiere di rilievo che coinvolgeranno i tre Consorzi, oggi chiamati a fare sistema. In programma, inoltre, la presentazione di un nuovo volume dedicato al Tai, per evidenziarne storia e prospettive. «L'obiettivo è fare familiarizzare il consumatore con le potenzialità delle nostre denominazioni» ha detto Stefano Sisto, dirigente della Regione Veneto. Soddisfazione anche per Carlo Favero, direttore del Consorzio Lison Pramaggiore che è stato coordinatore del progetto Tai nel 2009-2010  che ha annunciato la continuazione dell'iniziativa promozionale presso l'aeroporto Marco Polo fino a maggio 2011.

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