Senza confini Senza confini Jessica Bordoni

The Champagne & Sparkling Wine World Championships: l’Italia è la nazione più premiata

The Champagne & Sparkling Wine World Championships: l’Italia è la nazione più premiata

Con 53 medaglie d’oro e 129 d’argento, il nostro Paese supera la Francia per numero di riconoscimenti. Ferrari Trento si aggiudica il titolo di Sparkling Wine Producer of the Year. Più in generale, ottima performance per la produzione Trentodoc.

Nati nel 2014, in meno di dieci anni gli Champagne & Sparkling Wine World Championships sono diventati la più autorevole competizione dedicata alle bollicine su scala internazionale. Il merito è soprattutto del suo fondatore e presidente, il noto giornalista inglese Tom Stevenson, che ha voluto una giuria di sparkling wines specialists, aprendo il concorso a spumanti di tutte le nazioni e latitudini.

I vincitori dell’edizione 2022: 147 ori e 249 argenti

Il 16 settembre sono stati resi noti i vincitori dell’edizione 2022, che verranno premiati il 3 novembre durante una cerimonia al Merchant Taylors Hall di Londra. Dei circa 1000 campioni provenienti da 21 Paesi e degustati rigorosamente alla cieca, 147 si sono aggiudicati la gold medal; mentre 249 è il numero delle medaglie d’argento assegnate.

L’Italia è la nazione più medagliata

L’Italia ha dominato la classifica con 53 ori e 128 argenti, anche se la Francia detiene il primato assoluto degli ori, 55, a cui si aggiungono 48 argenti. Ottime performance anche per l’Australia, che conquista il terzo gradino del podio, seguita da Regno Unito (a testimonianza del trend degli English sparkling wines), Stati Uniti e Spagna. Se l’Italia e la Francia, edizione dopo edizione, continuano a dominare il podio della classifica, più in basso c’è molto movimento, con nuove nazioni in crescita e altre che fanno il loro ingresso per la prima volta. È il caso del Belgio, che si aggiudica una silver medal con il Domaine du Chant d’Eole 2019 Brut Rosé.

L’exploit di Ferrari Trento, ancora una volta Sparkling Wine Producer of the Year

Tra i riconoscimenti riservati alle bollicine made in Italy c’è il prestigioso titolo di Sparkling Wine Producer of the Year, che per la quinta volta è andato a Ferrari Trento. La Casa spumantistica della famiglia Lunelli si è imposta con 11 ori e 3 argenti.
«Molti produttori ogni anno iscrivono al concorso più referenze di quanto non faccia Ferrari Trento, uno di loro quest’anno ha partecipato con il doppio», ha dichiarato Tom Stevenson. «Quindi, non si tratta solo di numeri. Si tratta della forza e della costanza della qualità che quei numeri sanno dimostrare». Il risultato premia l’ampiezza della gamma di etichette Ferrari, inclusi alcuni Trentodoc non millesimati e prodotti in numeri significativi di bottiglie, come lo storico Ferrari Brut e il Ferrari Maximum Blanc de Blancs.

Grande prova per le Case spumantistiche del Trentodoc

Ma è tutto il Trentodoc a cantare vittoria: le bollicine di montagna si sono infatti aggiudicate 70 medaglie (69 delle quali fanno capo a Cantine socie dell’Istituto Trentodoc), per un totale di 22 ori e 48 argenti. «Il Trentodoc non solo supera tutti gli spumanti italiani, ma tutte le regioni spumantistiche del mondo con la sola eccezione dello Champagne», ha precisato Tom Stevenson. Tra i 70 Metodo Classico medagliati ci sono tutte le tipologie di Trentodoc, dai sans année ai millesimati, con una maggioranza della versione Riserva (minimo 36 mesi sui lieviti).

Le altre regioni italiane

Pensando agli altri storici distretti spumantistici nazionali, la Franciacorta si porta a casa 47 medaglie e la Cantina più premiata è Guido Berlucchi (8) seguita da Lantieri de Paratico (7) e Ca’ del Bosco (6). A tenere alta la bandiera dell’Alta Langa ci hanno pensato Fontanafredda (2) e Vite Colte (1), mentre Bosca (2) e Cuvage (1) gli alfieri dell’Asti Docg. Nessun bottino per le bollicine Metodo Classico dell’Oltrepò Pavese, mentre ammonta a 16 il numero dei Lambrusco premiati, tra Grasparossa, di Sorbara e Salamino. Tra le regioni del Sud, colpisce la Sicilia che, come ha ammesso lo stesso Tom Stevenson «continua a confonderci con prestazioni straordinarie». Notevole la prestazione della Cantina G. Milazzo – Terre della Baronia di Campobello Licata, che torna sull’isola con 4 ori e ben 24 argenti.

Foto di apertura: © Couleur – Pixabay

Per visualizzare tutti i vincitori dell’edizione 2022 clicca qui+

Tag: , , , , , , , , , , , ,

© Riproduzione riservata - 21/09/2022

Leggi anche ...

Addio al Master of Wine Nicolas Belfrage, tra i massimi esperti di vino italiano
Senza confini
Addio al Master of Wine Nicolas Belfrage, tra i massimi esperti di vino italiano

Leggi tutto

La nuova classificazione di Saint-Émilion
Senza confini
La nuova classificazione di Saint-Émilion

Leggi tutto

Chi era Fred Franzia?
Senza confini
Chi era Fred Franzia?

Leggi tutto