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Tenimenti d’Alessandro esce dalla Doc Cortona

16 Aprile 2018 Aldo Fiordelli
Tenimenti d’Alessandro lascia la Doc Cortona. Un fulmine a ciel sereno nel panorama toscano per una delle denominazioni che, pur nell’ambito di una regione tradizionale, ha saputo ritagliarsi negli ultimi anni un ruolo da protagonista, a cominciare proprio dal contributo di Tenimenti d’Alessandro.

Un territorio che ricorda il Rodano

In quello che viene definito non a torto il Rodano italiano, se Stefano Amerighi fosse Chapoutier e Fabrizio Dionisio fosse Guigal, sarebbe come dire che la Doc Cortona ha perso il suo Jean-Louis Chave. Uno dei Syrah più celebrati della denominazione e, soprattutto, uno dei primi, d'ora in poi non uscirà più come Doc, ma diventa una Igt Toscana.

Da  settembre 2018 si passa all'Igt

A darne notizia un comunicato ufficiale di Filippo Calabresi, espressione della nuova proprietà subentrata ai fratelli D’Alessandro nel 2013. «Tenimenti d’Alessandro, a partire dalle annate in uscita a settembre 2018, ha deciso di declassare l’intera produzione dei vini a base Syrah, da Cortona Doc a Toscana Igt: il Rosso 2016 - un tempo "Borgo Syrah" - il Bosco 2014 e Migliara 2013 saranno, pertanto, commercializzati non fregiandosi più della Denominazione di Origine Controllata».

Nuove scelte stilistiche nella produzione del Syrah

Dietro alla nota ufficiale sono circolate voci su una possibile bocciatura dei campioni di vino da parte della commissione di assaggio per la Doc. Voci confermate personalmente da Filippo Calabresi che ha chiosato:  «Troppo vinelli per il nostro territorio». Al di là della frecciata, il produttore ci tiene a precisare che «la bocciatura c’è stata ma non voglio strumentalizzare questa decisione, da ascrivere a un più ampio riassetto aziendale. Oggi esistono condizioni molto diverse nella nostra zona, a cominciare dai cambiamenti climatici. Noi non abbiamo voglia di vinificare vini "neri", a 15 gradi di alcol e 40 g/l di estratto secco».    

Cambia anche la strategia di uscita sul mercato

Un cambiamento di stile dunque al quale seguirà anche una nuova strategia di uscita dei vini. «Presentiamo a questo Vinitaly il 2016. Al prossimo probabilmente  arriveremo con il 2017. Pensiamo che questi vini possano uscire prima sul mercato: fuori dal disciplinare siamo più liberi di decidere senza i dettami imposti dalla denominazione».

Tanti i nomi illustri che alle Doc preferiscono le Igt

Una notizia arrivata con "sorpresa" tra gli altri produttori di un certo livello che parlano senza mezzi termini di "vulnus", di una ferita per la Doc Cortona. Un episodio non nuovo nel panorama delle denominazioni italiane, con illustri esempi come quello di Angelo Gaja nelle Langhe, Roberto Anselmi a Soave e ultimo ma non ultimo Gianfranco Soldera a Montalcino. Ciò nonostante ancora non è nata una riflessione vera su questo sistema e sulla sua gestione.

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