Exploit dell’Italia al Concours Mondial de Bruxelles

Exploit dell’Italia al Concours Mondial de Bruxelles

La 30a edizione del concorso ha visto l’Italia (e la Toscana in particolare) protagonista con 365 medaglie. I campioni degustati provenivano da 50 Paesi e sono stati giudicati da un team di 320 degustatori.

Toscana sugli scudi al Concours Mondial de Bruxelles, la prestigiosa competizione enologica internazionale che quest’anno ha raggiunto il traguardo delle 30 edizioni. Teatro della contesa tra gli oltre 7.500 vini provenienti da 50 Paesi produttori è stata la cittadina istriana di Parenzo (Croazia) che per tre giorni ha visto riuniti la bellezza di 320 degustatori di ogni parte del mondo. Un concorso che ancora una volta ha confermato la grande attrattiva per la produzione vitivinicola dei cinque continenti dove l’Italia ricopre da sempre un ruolo di primo piano. Quest’anno hanno partecipato con ben 1.400 vini nazionali guadagnandosi 365 medaglie, di cui 9 gran oro, 153 d’oro e 203 d’argento.

Le medaglie italiane

Dicevamo della Toscana. Ebbene per la prima volta è lei a primeggiare tra le regioni italiane (80 medaglie complessive: 1 gran oro, 32 d’oro e 47 d’argento) superando di gran lunga Sicilia (49) e Puglia (42), due regioni da sempre ai primi posti del medagliere italiano del Concours Mondial de Bruxelles. Ottimi risultati anche per Piemonte (27), Veneto (25) e Abruzzo (24); con una nota di merito per la Sardegna, anch’essa a quota 24 medaglie.

Concours Mondial de Bruxelles
I vini iscritti sono stati 7.500

Le 9 medaglie gran oro

Nel medagliere italiano spiccano naturalmente le 9 medaglie gran oro assegnate ai seguenti vini: Anniversary Aglianico, Irpinia Doc 2019 di Nativ; I Quattro Mori, Lazio Igt 2016 di Castel de Paolis; Il Botolo Riserva, Nizza Docg 2018 dell’azienda Il Botolo; Donna Lisa Negroamaro Riserva, Salice Salentino Doc 2019 di Leone de Castris; Damo, Vino Nobile di Montepulciano Docg 2015 di Montemercurio; Cuslanus Classico Riserva, Amarone della Valpolicella Docg 2016 di Albino Armani; Carpino, Garda Merlot Doc 2017 di Ricchi; Satrico, Lazio Igt 2022 di Casale del Giglio; Moros, Salice Salentino Doc 2019 di Claudio Quarta. Questi due ultimi vini hanno ottenuto anche il riconoscimento di “rivelazione nazionale” rispettivamente per le categorie bianco e rosso.
A livello di aziende plurimedagliate spiccano le abruzzesi Fantini Group e Citra, rispettivamente con 4 e 3 ori, la siciliana Milazzo con 4 ori, la toscana Fattoria La Vialla (1 oro e 6 argenti) e la marchigiana Terre Cortesi Moncaro (4 argenti).

Il resto del mondo

Al di là dell’Italia, le nazioni più premiate sono state Francia e Spagna, ma nel medagliere figurano anche paesi meno noti come India, Kazakistan e Albania. Le “rivelazioni internazionali”, che hanno ottenuto i punteggi maggiori, sono stati il Cenzontle Blanco prodotto in Messico nella valle di Guadalupa, mentre il rosso è un vino bulgaro, il Vineyards Selection Tenevo, blend di Merlot, Cabernet Franc e Petit Verdot prodotto da Villa Yambol. Il Trofeo Sylvain, assegnato annualmente al vino barricato con il punteggio più alto, è andato a un vino californiano, la cuvée Earthquake Zinfandel, prodotto dalla Michael David Winery nella regione di Lodi. Infine, il vino biologico con il punteggio più alto proviene dalla Spagna, la cuvée Palmeri Navalta, di Palmeri Sicilia.

Un po’ di storia

Istituito nel 1994 dal giornalista ed editore Louis Havaux, che già negli anni ’80 organizzava a Bruxelles il Salone Mondiale del Vino, la gestione del CMB è passata poi al figlio Baudouin con la collaborazione del direttore tecnico Thomas Costenoble e oggi anche con quella del giovane figlio di Baudouin, Quentin Havaux. Fino all’edizione 2005 il concorso si è svolto in Belgio, sia nella capitale che nelle principali città del regno. Dal 2006 – e questa viene riconosciuta a Baudouin Havaux come una mossa molto azzeccata per lo sviluppo e il successo del concorso – la sede cambia ogni anno, e non solo nelle città europee. Nel 2018, infatti, il concorso ha fatto tappa a Pechino mentre nel 2024 sarà in Messico, a Guanajuato.
Le medaglie italiane saranno presentate e degustate il 20 giugno a Roma durante la cerimonia di premiazione che si svolgerà a Palazzo Valentini con il patrocinio di Città Metropolitana Comune di Roma. In questa occasione, i produttori presenteranno a tutti gli operatori del settore i loro vini premiati.

La lista dei vini premiati può essere consultata sul sito: resultats.concoursmondial.com.

Foto di apertura: i 320 giudici della 30a edizione

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© Riproduzione riservata - 25/05/2023

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