In Italia

In Italia

Speciale Piemonte: Michele Chiarlo

5 Luglio 2012 Civiltà del bere
Da I report di Civiltà del bere: Piemonte

Michele Chiarlo: scommessa sulla Barbera naturalmente vinta

«Dei  50 anni di storia della mia azienda vado orgoglioso. Ho avuto il privilegio di essere stato testimone e in qualche modo anche protagonista, insieme a molti altri, della grande rivoluzione che ha cambiato la fisionomia del vino italiano». E ne può vantare di buoni motivi Michele Chiarlo, in particolar modo per esser stato uno dei primi a capire il valore della Barbera. Fu il suo primo vino, verso la fine degli anni ’50 del secolo scorso. A quei tempi la Barbera era percepita come un prodotto di basso profilo, rivolto a consumatori più attenti alla quantità che alla qualità. Vino da carrettieri si diceva allora. Ma quest’immagine rifletteva una realtà fatta di rese altissime che portava a una eccessiva e sgradevole acidità che si cercava di attenuare con pratiche di cantina che oggi sarebbero considerate poco ortodosse. RIVOLUZIONARE LA BARBERA - Fu durante un viaggio in Borgogna all’inizio degli anni ’60 che Michele Chiarlo ebbe l’intuizione che avrebbe cambiato il modo di interpretare la Barbera. Oltre rendersi conto di quanto il vino fosse percepito come alfiere e valore aggiunto del territorio, venne colpito dalla pratica (per il Pinot noir) della fermentazione malolattica, cosa che dalle nostre parti, a quei tempi, rimaneva un esercizio teorico. Comprese subito che quella era la strada, anche se difficile, per rendere più elegante la Barbera, per ottenere un’acidità composta senza ricorrere a pratiche distruttive per la complessità del vino. Fu il primo a metterla in pratica in Italia e oggi la Barbera è il primo vino di casa Chiarlo, esportato in oltre 60 Paesi. In particolare il suo La Court Nizza, proveniente da uno dei vigneti più vocati nella zona di Nizza Monferrato, è l’esempio lampante di cosa possa diventare una grande Barbera: vino che spicca per freschezza, eleganza, complessità e longevità. L'IMPORTANZA DEL TERRITORIO - Pur venendo dal Monferrato, Michele Chiarlo aveva già capito alla fine degli anni ’50 lo straordinario potenziale del Nebbiolo: era conscio che il Barolo sarebbe diventato la punta di diamante dell’enologia italiana. Ecco allora la ricerca, mai abbandonata, volta ad acquisire le migliori vigne nelle Langhe. Oggi l’azienda può vantare proprietà nelle zone di Cerequio e Cannubi, fra i cru più quotati del Barolo. La curiosità per l’estero ha portato Michele a viaggiare, a far conoscere il suo vino in tanti Paesi e oggi l’azienda esporta il 75% del prodotto. Ecco il cerchio che si chiude. La lezione appresa in Borgogna, il vino, il vignaiolo che si fanno alfieri del territorio.

In Italia

Gruppo Meregalli, un alleato per Cantine e ristoratori

La società d’importazione e distribuzione di fine wines e spirits vanta 170 […]

Leggi tutto

Elisa Semino e i Timorasso La Colombera protagonisti all’Enoluogo

Al centro dell’incontro tre espressioni aziendali: il Derthona “classico” e i cru […]

Leggi tutto

Un vigneto per due: la Solenga di Stradella

Andrea Picchioni e Giulio Fiamberti condividono una porzione di collina vitata dell’Oltrepò […]

Leggi tutto

Memoria, modernità e accoglienza: Zorzettig vara Cantina Viva

A Spessa di Cividale nasce la nuova casa dell’azienda friulana: un investimento […]

Leggi tutto

Conosciamo il Vesuvio del vino

Questo contenuto è riservato agli abbonati digitali e Premium Abbonati ora! €20 […]

Leggi tutto

Cesarini Sforza: Aquila Reale compie 40 anni

La Riserva della storica Casa spumantistica trentina ha festeggiato l’anniversario con un’edizione […]

Leggi tutto

Addio a Silvio Carta, signore della Vernaccia di Oristano

Silvio Carta è mancato all’età di 97 anni. Fondatore negli anni ’50 […]

Leggi tutto

Contrasti: in cantina il dibattito è aperto

Questo contenuto è riservato agli abbonati digitali e Premium Abbonati ora! €20 […]

Leggi tutto

Contrasti: i vantaggi e gli svantaggi degli strumenti di marketing

Questo contenuto è riservato agli abbonati digitali e Premium Abbonati ora! €20 […]

Leggi tutto
X

Hai dimenticato la Password?

Registrati