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Sottovuoto. FoodSaver studia la soluzione anche per il vino

28 Ottobre 2011 Civiltà del bere
Vino, olio, aceto. Per non parlare di frutta, verdura, pane e altri alimenti, possono mantenere la freschezza, l’aroma e le proprietà organolettiche più a lungo se conservati sottovuoto. E non sarebbe una cattiva idea, poiché secondo l’indagineGli italiani e l’alimentazione nel tempo della crisi’, realizzata da Coldiretti-Swg, in occasione dell’XI edizione del Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione, addirittura il 30% del cibo acquistato finisce nella spazzatura. Ancora qualche cifra per rendere l’idea: ogni anno in Italia viene perso cibo per oltre dieci milioni di tonnellate che equivale a un valore di ben 37 miliardi di euro. Per contrastare questa tendenza occorre senza dubbio cambiare le abitudini ed evitare acquisti superflui. Ma un’attenzione va data anche al modo in cui si conservano i cibi. Lo sostiene FoodSaver, marchio conosciuto nei sistemi di confezionamento sottovuoto, questi sprechi si possono ridurre grazie a metodi di conservazione più efficaci. Il sottovuoto, infatti, è progettato per eliminare l’aria e prolungare la freschezza del cibo fino a cinque volte di più rispetto ai metodi di conservazione tradizionali. E poiché l’aria non è solo nemica della freschezza del cibo, ma anche dei liquidi, ben venga il sottovuoto anche per le bottiglie. Perché è vero che chiuderle con un normale tappo preserva il contenuto dall’aria esterna. Ma è pur vero che quella che rimane intrappolata all’interno della bottiglia causa il deterioramento del vino. Grazie ai tappi sottovuoto, invece, l’aria viene eliminata completamente prolungando, in questo modo, la freschezza dei liquidi fino a cinque volte più a lungo. Per intenderci, il brindisi di Santo Stefano avrà lo stesso sapore di quello della Vigilia di Natale. Lo stesso discorso vale per l’aroma e le proprietà organolettiche di oli aromatizzati, aceti balsamici, infusi e liquori.  

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