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Italia al top alle Sélections Mondiales des Vins Canada 2017

6 Giugno 2017 Emanuele Pellucci
Pioggia di medaglie italiane alle Sélections Mondiales des Vins Canada 2017 che si sono svolte nei giorni scorsi a Québec, la capitale dell’omonima provincia francofona canadese. Oltre ad essere la protagonista assoluta per quanto riguarda il numero complessivo dei vini partecipanti (438 contro i 300 della Francia, i 229 della Spagna e i 184 del Portogallo), l’Italia guida anche la classifica dei vini medagliati con un totale di 122 riconoscimenti (1 medaglia gran oro, 63 d’oro e 58 d’argento) davanti a Spagna (94), Francia (75) e Portogallo (64). Complessivamente il concorso appena concluso ha assegnato 591 medaglie: 90 gran oro, 327 d’oro, 239 d’argento e 16 “hors-Oiv”.    

In gara alle Sélections Mondiales des Vins Canada 2017

Sélections Mondiales des Vins Canada, che gode dell’alto patrocinio dell’Oiv (Organizzazione internazionale della vigna e del vino), fa parte di Vinofed, la federazione che riunisce 14 tra i principali concorsi enologici internazionali e di cui è presidente Ghislain K.-Laflamme. A questa 24esima edizione hanno partecipato 1880 campioni provenienti da 33 Paesi. I vini sono stati valutati alla cieca nell’arco di quattro giorni da una giuria internazionale, composta da 75 esperti di 22 Paesi. Parallelamente, ma in un’unica sessione, si è svolta anche la Coupe des Nations, un concorso riservato a prodotti canadesi non solo vinicoli.

I premi speciali

Oltre alle medaglie, il concorso assegna ogni anno alcuni premi speciali. Quello di “produttore dell’anno” è stato attribuito alla portoghese Da Silva Vinhos, quello di miglior “agente di rappresentanza” alla Constellation Brand Canada. il Premio Prestige allo Champagne Blanc de Blanc 2008 della Nicolas Feuillatte, il Premio Vinofed al vino australiano Ulupna 2015 della Ulupna Winery, il Premio Fijev al Nutty Solera Jerez di Gonzales Byas e (per la prima volta) il premio dell’Assoenologi canadese al Vin de Glace Vidal 2014 della Coteau Rougemont.

Montepulciano d'Abruzzo campione d'Italia

Tornando ai vini italiani medagliati, spicca la gran medaglia d’oro ottenuta dal vino Nican, Montepulciano d’Abruzzo Dop 2009 della Cantina Orsogna. Questo è stato anche inserito nella speciale lista dei migliori vini di ciascun Paese partecipante. Ottima la performance della denominazione, che insieme al Nican ha ricevuto altre 5 medaglie d’oro e 3 d’argento, contendendo all’Amarone della Valpolicella (6 ori e 1 argento), al Primitivo di Manduria (4 ori e 3 argenti) e al Chianti Classico (5 ori e 1 argento) la palma della denominazione più premiata.

Le regioni e le Cantine più premiate

Tra le regioni italiane è stato il Veneto a prevalere, con un bottino di 24 medaglie, davanti a Puglia (20), Toscana (17) e Abruzzo (14). Da sottolineare, infine, le ottime prestazioni a livello individuale di Cantine San Marzano (7 ori e 3 argenti), Farnese (5+4) e Velenosi (4+2), tre aziende delle regioni adriatiche che da alcuni anni si stanno imponendo per la qualità dei loro prodotti. L’elenco completo dei vincitori sarà disponibile a partire dal 9 giugno su www.smvcanada.ca     

Storia delle Sélections, dal 1983 a oggi

Istituito a Montréal nel 1983 per iniziativa della SAQ, la Société des Alcool du Québec, il concorso canadese è da sempre la più importante competizione enologica internazionale che si svolge nel continente americano. A partire dal 2007, l’organizzazione di Sélections Mondiales des Vins Canada è passata a una società privata che fa capo all’avvocato Ghislain K.-Laflamme e agli editori Denis et Pierre Paul-Hus, che ne hanno trasferito la sede da Montréal alla città di Québec rendendolo altresì annuale da biennale che era. Direttore generale del concorso è l’italiana Nancy Rossi, una dinamica molisana stabilitasi a Montréal dove si occupa di interscambi commerciali tra Italia e Canada.

Non solo un concorso

Una caratteristica che da alcuni anni contraddistingue Sélections Mondiales è che ogni mattina, prima delle sessioni di degustazione, un membro della giuria tiene una conversazione di circa mezz’ora su un argomento vitienologico del proprio Paese. Un’iniziativa che dà l’opportunità ai giurati di conoscere o approfondire temi sulle principali aree mondiali di produzione o su temi tecnico-scientifici. Quest’anno le conferenze hanno riguardato la vitivinicoltura e il commercio del vino del Cile (a cura di Pablo Ugarte), la vitivinicoltura della Romania (Constantin Croitoru) e i meccanismi fisiologici della degustazione (Jean-Pierre Peynaud).

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