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Giustino B., il Valdobbiadene del fondatore di Cantina Ruggeri

25 Novembre 2018 Civiltà del bere
La Casa spumantistica della famiglia Bisol nasce nel 1950, ma vanta una presenza secolare sulla rinomata collina del Cartizze. Il fiore all’occhiello è il Prosecco Valdobbiadene Superiore Extra Dry Giustino B.dedicato al fondatore e frutto di lunghe prove e attente selezioni (l'abbiamo degustato anche in verticale: leggi qui).
Tra le maggiori firme del Prosecco, la Casa spumantistica Ruggeri è stata fondata da Giustino Bisol nel 1950. La famiglia vanta radici assai profonde nella viticoltura di Valdobbiadene, come testimonia la presenza del toponimo "case Bisoi" (case dei Bisol) sulle antiche mappe che delimitavano l’attuale zona del Cartizze. Nel 2017 il marchio è entrato a far parte del gruppo Rotkäppchen-Mumm Sektkellereien, ma ha mantenuto un’impostazione tipicamente famigliare, guidata da Paolo e Isabella Bisol (nella foto), rispettivamente figlio e nipote del fondatore.

Uve conferite dalla frazioni più storiche

La proprietà comprende un piccolo vigneto a Cartizze e 21 ettari nel Montello. «Le uve per produrre i nostri Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg sono tradizionalmente conferite da poco più di un centinaio di viticoltori, quasi tutti nel comune di Valdobbiadene con le sue storiche frazioni di San Pietro di Barbozza, Santo Stefano e Saccol», spiega Isabella Bisol. «Si tratta di appezzamenti molto piccoli, talvolta solo poche migliaia di metri quadrati. Per questo è necessario un numero elevato di conferitori». Ben 25 parcelle si trovano nella prestigiosa collina di Cartizze, facendo della Ruggeri la Cantina che opera la maggior pigiatura di questa tipologia.    

Giustino B., Valdobbiadene da 92 punti Parker

Il fiore all’occhiello aziendale è il Giustino B., Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg Extra Dry, omaggio al fondatore. «È frutto di lunghe prove e attente selezioni sia in vigna che in cantina. Questo spumante è il simbolo della costante volontà di ricercare il meglio e della passione che muove il nostro lavoro quotidiano». Tra i numerosi riconoscimenti ottenuti, ricordiamo i 92 punti di Robert Parker al Millesimo 2015, che ha ricevuto anche il titolo di Migliori bollicine dell’anno 2017 dalla Guida del Gambero Rosso.    

Un Valdobbiadene che nasce alle pendici delle Dolomiti

Le uve provengono dai più vocati appezzamenti dell’alta collina di Valdobbiadene, sulle pendici dei primi contrafforti dolomitici. La presa di spuma avviene la primavera successiva alla vendemmia con lenta rifermentazione in autoclave a 12-14 °C e sosta sui lieviti di circa 3 mesi. Leggerezza, precisione, armonia ne fanno uno dei Valdobbiadene Prosecco Superiore più espressivi e ricercati dai veri intenditori.
Questo articolo è tratto da Civiltà del bere 5/2018. Se sei un abbonato digitale, puoi leggere e scaricare la rivista effettuando il login. Altrimenti puoi abbonarti o acquistare la rivista su store.civiltadelbere.com (l'ultimo numero è anche in edicola). Per info: store@civiltadelbere.com

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