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Ruffino cresce in Italia e Stati Uniti

30 Luglio 2015 Civiltà del bere
Il 2014 si conferma un anno da ricordare per Ruffino. La Cantina di Pontassieve, fondata nel 1977 e nota al mondo per il classico fiasco di Chianti, ha registrato una delle performance migliori della sua storia, con un fatturato complessivo di oltre 80 milioni di euro: il 13% in più rispetto al 2013. Decisiva in questa crescita è la distribuzione sul mercato Usa, cui però fa da contraltare anche una buona tenuta del comparto nazionale.

Le cifre del successo

Da 15 a 21,5 milioni di bottiglie prodotte, da 55 a 80 milioni di euro di fatturato. Questi numeri segnano l'ingresso della Cantina toscana nel gruppo Constellation Brands dal 2011 in poi: una crescita a doppia cifra registrata per quattro anni consecutivi; l'aumento non riguarda solo i volumi produttivi, ma anche il valore medio delle bottiglie.

Export e mercato interno in crescita

Negli Stati Uniti la Casa ha superato il milione di casse vendute (oltre 12 milioni di bottiglie), si legge su Shanken News Daily, mentre la rivista Impact cataloga Ruffino tra gli "Hot Brand", come azienda con la crescita percentuale più alta nel 2014 tra tutti i marchi di vino italiano importati negli Usa (+12.6%), categoria in lieve sofferenza, con crescita media prossima allo zero. Dati export positivi si registrano anche in Europa, soprattutto in Russia e Ucraina, in Asia e nel resto d'America. Anche il mercato interno dà ottimi segnali, con una crescita del 10% nel 2014.

Tante novità per il futuro

Un anno straordinario secondo il general manager Sandro Sartor: «Credo molto nel concetto di squadra, nelle persone giuste al posto giusto. Adesso Ruffino ha un'ottima organizzazione, sa affrontare le sfide dei mercati con tempismo, agilità e qualità, portando innovazione di prodotto e al contempo valorizzando sempre più la sua base storica, i vini rossi toscani, come Riserva Ducale Oro Gran Selezione, il Nuovo Fiasco o l’Igt Toscana Modus». E il 2015 porterà importanti novità: «Abbiamo nuove idee per il canale moderno. A ottobre verrà presentato un nuovo vino, da affiancare ai grandi rossi Ruffino, e altri progetti vedranno la luce nel 2016 e nel 2017», conclude Sartor.

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