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Rocca delle Macìe, per la famiglia Zingarelli un’ospitalità sempre più ricercata e sostenibile

Rocca delle Macìe, per la famiglia Zingarelli un’ospitalità sempre più ricercata e sostenibile

Quest’anno Rocca delle Macìe ha ottenuto la certificazione di sostenibilità VIVA, punto di arrivo di un progetto di tutela ambientale iniziato ormai 20 anni fa. Il 2021 segna anche l’inaugurazione del museo del cinema Galleria Trinità e della Riserva faunistico-venatoria dedicata all’arte della falconeria e agli amanti della natura.

Sempre più green e sempre più ospitale. Rocca delle Macìe, Cantina simbolo del Chianti Classico, prosegue il suo percorso sia sul fronte della sostenibilità, con l’ottenimento della certificazione VIVA, sia su quello dell’offerta enoturistica, con la nascita della prima Riserva faunistico-venatoria in Italia dedicata alla falconeria e agli amanti della natura, con emozionanti percorsi esclusivi.

Dal macro al micro

Dalla consapevolezza che il territorio è la prima e più importante ricchezza da tutelare, a partire dagli anni Duemila Rocca delle Macìe ha adottato un protocollo di sostenibilità interno attento e rigoroso, con pratiche che mirano a ridurre e razionalizzare il consumo delle risorse non rinnovabili, evitando sprechi inutili e limitando il più possibile l’impatto delle attività umane sull’equilibrio dell’ecosistema.
«In vigneto», continua Sergio Zingarelli, «siamo alla continua ricerca di tecniche all’avanguardia combinate ad altre che, all’opposto, ci riportano alla tradizione. E questo vale sia per il monitoraggio, il controllo e la gestione generale dei filari».

Il protocollo aziendale interno

Dalla consapevolezza che il territorio è la prima e più importante ricchezza da tutelare, a partire dagli anni Duemila Rocca delle Macìe ha adottato un protocollo di sostenibilità internoattento e rigoroso, con pratiche che mirano a ridurre e razionalizzare il consumo delle risorse non rinnovabili, evitando sprechi inutili e limitando il più possibile l’impatto delle attività umane sull’equilibrio dell’ecosistema.
«In vigneto siamo alla continua ricerca di tecniche all’avanguardia combinate ad altre che, all’opposto, ci riportano alla tradizione. E questo vale sia per il monitoraggio, il controllo e la manutenzione stessa dei filari».

Una certificazione, quattro indicatori

Il Programma VIVA rappresenta l’unico standard nazionale per la misura e il miglioramento delle prestazioni di sostenibilità nel settore vitivinicolo. Il 2021 ha segnato un ulteriore punto di svolta con l’ottenimento della certificazione VIVA, che analizza la sostenibilità aziendale prendendo in esame quattro indicatori scientificamente riconosciuti, sviluppati sulla base di standard e normative internazionali. Si tratta dell’aria(ovvero l’impronta climatica), dell’acqua(impronta idrica), del vigneto (impatto delle pratiche di gestione agronomica) e del territorio (impatto socio-economico-culturale). «Con questa certificazione, vogliamo portare alla luce del sole e rendere più comunicabili tutti gli sforzi e le attività tecniche e socio-culturali che abbiamo messo in campo, anche in periodi difficili dal punto di vista economico-finanziario, in oltre due decenni».

Il museo dedicato al cinema di Italo Zingarelli

L’anno che sta per terminare ha coinvolto la famiglia Zingarelli nelle celebrazioni dei 50 anni dall’uscita del film “Lo chiamavano Trinità” diretto Italo Zingarelli: fondatore di Rocca delle Macìe, ma anche indimenticato produttore cinematografico di tante pellicole di successo. «Quest’estate, nella Tenuta di Castellina in Chianti abbiamo inaugurato Galleria Trinità, un piccolo museo realizzato con la direzione artistica di Officina Grafica di Firenze. Il percorso espositivo ricorda l’appassionata carriera cinematografica di mio padre attraverso cimeli, documenti d’epoca, foto di famiglia e di scena». Rocca delle Macìe diventa così una vera e propria movie destination nonché la prima cinematic winery italiana.

Cucina autentica all’Osteria Passo dopo Passo

L’hospitality targata Rocca delle Macìe include anche il Relais Riserva di Fizzano e la sua Osteria, Passo dopo Passo, capitanata dallo chef Maurizio Bardotti.
«Il nome del ristorante sintetizza la filosofia e i valori che sono alla base della nostra storia imprenditoriale e che ci hanno condotto fino a questo nuovo progetto gastronomico», sottolinea Sergio Zingarelli. «In carta gli ospiti trovano piatti genuinamente toscani, valorizzati dall’esperienza di un grande chef e arricchiti dalla produzione, stagione dopo stagione, dei frutti dei nostri orti. Abbiamo cercato a lungo uno chef che condividesse la nostra idea di ospitalità, quella che si basa su esperienze sensoriali legate in modo stretto al calore di famiglia. E lo abbiamo trovato a pochi passi da casa nostra!».

Rocca delle Macìe
Gianluca Barone, falconiere e promotore della Riserva faunistico venatoria di Rocca delle Macìe, dedcata all’esibizione, all’addestramento e alla caccia ancestrale praticata con i falchi © A. Crocè

La Riserva faunistico-venatoria di Rocca delle Macìe

Vino e cinema, vino e cucina gourmet, ma anche vino e natura. La Tenuta di Castellina in Chianti amplia i propri orizzonti di sostenibilità con l’istituzione della Riserva faunistico-venatoria di Rocca delle Macìe in collaborazione con Gianluca Barone, falconiere e spassionato amante della natura. Rocca delle Macìe diventa così il primo polo italiano dedicato all’esibizione, all’addestramento e alla caccia ancestrale praticata con i falchi. Un’ampia porzione dei terreni che compongono la proprietà (attualmente coperti da una vegetazione originaria di lecci, corbezzoli e ginestre) sarà dedicata all’arte della falconeria, disciplina millenaria riconosciuta dall’Unesco come “Patrimonio umano vivente”. In questo modo le colline del Chianti Classico di Rocca delle Macìe torneranno ad essere battute da falchi ed addestratori. Il ripristino di un equilibrio naturale più favorevole allo sviluppo della fauna selvatica sarà veicolato anche da un nuovo programma di gestione delle diverse varietà di colture previsto dalla famiglia Zingarelli.

Foto di apertura: il Relais Riserva di Fizzano, cuore dell’ospitalità targata Rocca delle Macìe

ROCCA DELLE MACÌE
località Le Macìe 45, Castellina in Chianti (Siena)
0577.73.21
info@roccadellemacie.com
www.roccadellemacie.com
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© Riproduzione riservata - 04/12/2021

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