Dal mondo Dal mondo Anna Rainoldi

Riedel festeggia i quarant’anni della collezione Sommeliers

Riedel festeggia i quarant’anni della collezione Sommeliers

È solo una questione di fisica, quella che quarant’anni fa permise alla Riedel (www.riedel.com) di elaborare i primi calici varietali, valorizzando alcune caratteristiche dei vitigni con bicchieri di forme e dimensioni diverse: nacque così la prestigiosa collezione Sommeliers. Oggi la storica vetreria austriaca festeggia questa importante ricorrenza presentando il Sommeliers Anniversary Set, edizione limitata di due calici Burgundy o Bordeaux Grand Cru, in un’elegante confezione che ne ritrae l’ideatore: Claus J. Riedel.

L’IMPORTANZA DELLE MISURE – La dimensione del bicchiere disperde o concentra gli aromi, mentre il diametro dell’imboccatura indirizza il liquido su una porzione della lingua, risaltando la dolcezza (sulla punta), il tannino (al centro) o l’acidità (ai lati della lingua). Scopriamo con Marco Baldini, vicepresidente del comparto sales Riedel per l’Europa meridionale, che l’importanza del bicchiere emerge anche quando al vino si associa il cibo.

Marco Baldini, vicedirettore sales di Riedel per il sud Europa, con il decanter Face to Face

A OGNI VITIGNO IL SUO – Confrontiamo tre calici della collezione Vinum – adatti a Pinot nero, Syrah e Cabernet Sauvignon – mettendoli alla prova con altrettante etichette in purezza: Ostler 2010, Pinot nero neozelandese di Caroline’s; Yarden, Syrah 2008 dell’israeliana Golan Heights Winery; Cabernet Sauvignon 2008 di Chateaux Mallet. Ogni vino emerge con pienezza, complessità, equilibrio solo nel calice giusto: cambiando il bicchiere, sembra mutare il contenuto.

CON IL CIOCCOLATO –  L’esperimento vale anche nell’abbinamento culinario, con tre tipi di cioccolato Lindt (bianco alla vaniglia, cacao 50% con peperoncino e cacao 70%, associati rispettivamente a Pinot, Syrah e Cabernet). Il calice adatto amalgama il vino al sapore del cioccolato, valorizzandone l’eleganza (Cabernet), la dolcezza (Pinot nero) o la spezia (Syrah), mentre provando con gli altri bicchieri il risultato è quasi sgradevole. Un’esperienza che insegna come la scelta del calice sia determinante anche “a tutto pasto“.

In primo piano, i bicchieri Vinum (prima collezione di calici varietali soffiati a macchina) per Pinot nero, Syrah e Cabernet Sauvignon

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© Riproduzione riservata - 18/10/2013

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