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Riccardo Monti nominato presidente della nuova Agenzia Ice

3 Maggio 2012 Civiltà del bere
Sul sito web, alla voce “presidente”, ad oggi si legge ancora la scritta: “Gli organi istituzionali dell’ex Ice sono decaduti a seguito della soppressione dell'Ente con L.111 del 15 luglio 2011”, ma dallo scorso 30 aprile la carica più alta dell’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane è finalmente stata nominata. Si tratta di Riccardo Monti, il cui insediamento segue di poco quello del nuovo Consiglio di amministrazione dell’Ice, eletto lo scorso 18 aprile con decreto del Presidente della Repubblica Giorgio Napoletano previa deliberazione del Consiglio dei ministri su proposta del ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera. RICCARDO MONTI E IL NUOVO CDA - Quarantaquattrenne, laureato in Economia e Commercio all’Università di Napoli con due specializzazioni alla Columbia University e al Brooklyn Polytechnic di New York, Riccardo Monti ha ricoperto il ruolo di executive director del Gruppo Value Partners e ha lavorato con corporation e governi di oltre 30 Paesi, soprattutto in America Latina, Medio Oriente, Asia e Turchia. Dal 2007 è membro del Board della Robert Kennedy Foundation. Per il prossimo quadriennio il neopresidente Riccardo Monti, che subentra al diplomatico Umberto Vattani, in carica dal 2005 al 2011, sarà affiancato dai membri del Cda: Giuseppe Mazzarella, Maurizio Melani, Luigi Pio Scordamaglia e Paolo Zegna. OBIETTIVO: INTERNAZIONALIZZAZIONE DEL SISTEMA PAESE - “La nuova Agenzia ICE” dice il comunicato diffuso a mezzo stampa, “che con la nomina del presidente e l’insediamento del Cda è ora pienamente operativa, punta a coordinare tutte le strategie e gli strumenti di internazionalizzazione del sistema Paese, così da supportare in modo efficace l’export e la crescita all’estero delle aziende italiane. La nuova Agenzia ICE si concentrerà fortemente anche sull’attrazione degli investimenti diretti esteri, un settore di importanza fondamentale per la ripresa della crescita e del mercato occupazionale interno”.
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