Radici, Naturalis Historia e Stilèma: le tre interpretazioni del Taurasi Riserva di Mastroberardino

Radici, Naturalis Historia e Stilèma: le tre interpretazioni del Taurasi Riserva di Mastroberardino

Si distinguono uno per intensità, l’altro per eleganza e il terzo per spirito rivoluzionario, ma rappresentano in differenti stili un unico territorio, l’Irpinia. I Taurasi Riserva di Mastroberardino dimostrano che, grazie all’intervento dell’uomo, il contesto naturale si può declinare in mille varianti.

Saper interpretare il territorio in modo creativo è un concetto caro alla filosofia di Mastroberardino, che da dieci generazioni porta avanti con passione la tradizione vitivinicola irpina. Le Riserve di Taurasi Radici, Naturalis Historia e Stilèma sono le opere che rappresentano al meglio questo modo di pensare. Oggi escono sul mercato con la vendemmia 2016, giudicata “scorbutica” ma capace di offrire nel tempo le emozioni e le sorprese più grandi. Questi tre vini sono di fatto fratelli ma forniscono tre visioni differenti di un’unica annata (la 2016), di un medesimo vitigno (l’Aglianico) e dello stesso territorio (l’Irpina e l’area del Taurasi Docg).

L’espressione artistica dell’Irpinia

«Il territorio, nella nostra accezione, è un set di opportunità e vincoli da cui estrarre, grazie a competenze tecniche e attitudini creative, combinazioni di condotte finalizzate alla propria missione», spiega Piero Mastroberardino. «Un po’ come fa il pittore quando da una tavolozza di colori decide quali selezionare, in che quantità, in quale sequenza, con che tecniche e a quale area della tela destinarli. Il risultato, frutto della stessa tavolozza, sarà sempre e comunque espressione dell’artista».

L’annata 2016

Oltre al territorio anche l’annata ha la sua parte. L’Irpina è una terra complessa, di montagna, che si caratterizza per andamenti climatici non sempre regolari, piovosità diffusa, maturazioni lente e prolungate. La 2016 si è espressa nella sua discontinuità con un inverno molto mite con scarse precipitazioni, virato solo a metà febbraio verso temperature più rigide e piogge. È seguita una primavera mite, ma con abbassamenti di temperatura repentini e un germogliamento leggermente anticipato, conclusasi poi con una fioritura regolare. Il periodo estivo è stato caratterizzato da periodi di caldo interrotti da piogge abbondanti e concentrate, apportando acqua al terreno e mitigando il clima. La maturazione è stata molto lenta, senza registrare fenomeni di stress idrico e termico. È proprio in annate come queste che i Taurasi sanno essere più suggestivi ed emblematici.

La struttura e l’eleganza del Radici Taurasi Riserva

In particolare il Radici Taurasi Riserva 2016 si è confermato nella sua struttura e concentrazione aromatica, con un naso di piccoli frutti rossi, sottobosco e nuance floreali di viola in equilibrio con note speziate e balsamiche. Al palato ha confermato la sua eleganza, mostrando freschezza, tannini vellutati e una apprezzabile persistenza. Le uve nascono da un unico vigneto a 650 metri nella tenuta di Montemarano. Macerazione lunga con le bucce (25 giorni), affinamento metà in barrique e metà in botte grande per 30 mesi, più 40 mesi in bottiglia ne fanno un fuoriclasse di complessità ed eleganza.

Deciso e intenso Naturalis Historia Taurasi Riserva

Il corredo aromatico del Naturalis Historia Taurasi Riserva 2016 è peculiare con sensazioni olfattive che evocano il cioccolato fondente, il cacao, il caffè amaro e la confettura di frutti rossi. Al palato, sfumature speziate e note di torba, con un impatto gustativo deciso, intenso e ben equilibrato tra la freschezza, la struttura e la persistenza. Le uve arrivano da un singolo vigneto di 50 anni nella tenuta di Mirabella Eclano a 400 metri, con un microclima meno austero rispetto al caso del Radici Taurasi Riserva. Il terreno profondo, franco-sabbioso, di origine vulcanica, con argilla e calcare gli conferisce grande struttura e morbidezza. La macerazione dura 20 giorni e l’affinamento avviene solo in barrique per 24 mesi, più altri 36 in bottiglia.

Il rivoluzionario Stilèma Taurasi Riserva

Lo Stilèma Taurasi Riserva 2016 è uno dei vini più innovativi e di rottura rispetto alla percezione prevalente del Taurasi. Esso rievoca i tratti stilistici dei grandi rossi d’Irpinia tra la fine degli anni ’50 e l’inizio degli anni ’70. Ha un bouquet di piccoli frutti rossi, fiori appassiti e sottili sfumature speziate, con sorso snello, vibrante e fine senza cedere in persistenza. Le uve sono selezionate in quattro siti a Pietradefusi, dai suoli argillosi, Montemarano, argilloso-calcarei, Paternopoli, di argilla, limo e sabbia, e Mirabella Eclano, di arenarie sabbiose e argille, tra 350 e 650 metri. Il vino nasce da breve macerazione di 7-8 giorni a 18-20 gradi, con estrazione moderata delle componenti fenoliche. Seguono 24 mesi in legno (metà barrique, metà botte grande) e 36 mesi in bottiglia.

Foto di apertura: i tre Taurasi Riserva firmati Mastroberardino, Naturalis Historia, Radici e Stilèma

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© Riproduzione riservata - 26/01/2023

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