Quintodecimo, la pura espressione dei cru d’Irpinia

Quintodecimo, la pura espressione dei cru d’Irpinia

Il progetto di vita di Luigi Moio con la moglie Laura prende forma nel 2001 sulla collina di Mirabella Eclano. L’obiettivo è creare etichette che siano la più vera emanazione dei vigneti d’origine. Nella gamma di Quintodecimo due Docg Taurasi Riserva, un Fiano di Avellino, un Greco di Tufo e due vini Doc.

Un’azienda giovane per una passione familiare antica rivolta alla vitivinicoltura. È quella che dal 2001 portano avanti con Quintodecimo i coniugi Luigi e Laura Moio sulla collina di Mirabella Eclano, in Irpinia, a poca distanza da Taurasi, una delle culle dell’Aglianico. Questa comune passione per loro ha rappresentato e rappresenta tuttora un vero e proprio progetto di vita. «Direi di più», spiega Luigi Moio, professore di Enologia all’Università Federico II di Napoli, «perché con Quintodecimo io e mia moglie abbiamo realizzato il sogno fantastico di vivere nella vigna da noi piantata, con la forte ambizione di dar vita a grandi vini che siano purissima espressione dei cru di origine».

Tre rossi e tre bianchi espressione del territorio

Oggi in questo fazzoletto di terra immerso nella verde Irpinia e situato a poco più di 400 metri d’altezza su terreni argillosi, i coniugi Moio producono sei vini: tre rossi e tre bianchi. Grazie all’Aglianico, che qui trova il suo ambiente ideale, beneficiando di notti fresche e di estati miti, nascono i Taurasi Riserva Docg Vigna Quintodecimo, Vigna Grande Cerzito e il Terra d’Eclano, Irpinia Aglianico Doc. Tutti prodotti di grande eleganza e longevità. Anche i bianchi non sono da meno e rispondono ai nomi di Exultet, Fiano di Avellino Docg, Giallo D’Arles, Greco di Tufo Docg e Via del Campo Falanghina Irpinia Doc. Sono tutte etichette, in particolare i Taurasi Riserva, che ogni anno meritano punteggi altissimi dalle riviste specializzate internazionali.

La vigna con la Cantina sullo sfondo


Vigna Quintodecimo 2014, ricco ed elegante

L’ultima annata in commercio del Vigna Quintodecimo, Taurasi Riserva Docg è la 2014, prodotta da un cru di 2 ettari piantato nel 2001 sul versante nord-ovest della tenuta, coltivato a cordone speronato con una densità di 5 mila ceppi/ha. Il risultato è un vino molto equilibrato con note di piccoli frutti, spezie e sentori floreali che seduce per classe e intensità aromatica. Un vino di straordinaria ricchezza ed eleganza che raggiunge l’apice qualitativo entro i primi vent’anni conservando i suoi caratteri ancora per moltissimo tempo a seguire.

Le origini del nome

Il nome Quintodecimo trae origine dal toponimo Quintum Decimum che, all’inizio dell’VIII secolo d.C., identificava il casale cui si era ridotto l’antico municipium di Aeclanum. «Il nostro logo», conclude Luigi Moio, «è ispirato al sistema solare: le cinque lune orbitano lungo un’ellisse intorno alla scritta Quintodecimo, in armonia con un cerchio e un quadrato costruiti sulla lettera Q. Nel crearlo ci siamo ispirati al celebre uomo vitruviano di Leonardo da Vinci come tributo alla genialità e allo straordinario ecletticismo di uno dei più importanti uomini di scienza della storia dell’umanità».

Realizzato in collaborazione con Quintodecimo.

Questo articolo è tratto da Civiltà del bere 2/2020. Acquista

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© Riproduzione riservata - 01/07/2020

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