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Paola Ferraro: il mio Prosecco ColFondo Bele Casel

1 Agosto 2016 Jessica Bordoni
“Vignaioli mani testa e cuore nel Prosecco Asolo Docg”. È questo il motto dell’azienda Bele Casel di Caerano San Marco, nel Trevigiano, che in molti conoscono per aver riportato in auge il Prosecco col fondo (la loro etichetta si chiama proprio ColFòndo), ovvero rifermentato in bottiglia e senza sboccatura come si faceva un tempo.

L’export copre il 65% delle quote

L’azienda è stata fondata circa 40 anni fa dalla famiglia Ferraro e oggi è attiva la terza generazione rappresentata dai fratelli Luca, classe 1977, e Paola, classe 1990. «Luca è laureato in Viticoltura ed Enologia e si occupa della gestione agronomica», racconta Paola, «io ho studiato Lingue e seguo il reparto marketing e le vendite. Ovviamente faccio molti viaggi all’estero, che oggi occupa il 65% delle quote, su un totale di 150 mila bottiglie prodotte all’anno. I nostri genitori e prima ancora i nonni ci hanno trasmesso l’amore assoluto per la terra. Sono partiti da zero e hanno faticato tanto, lavorando anche la sera e nel weekend per la costruzione della Cantina che prima era una stalla».

Bio certificato e bassi residui zuccherini 

La filiera è completa e seguita con grande cura in ogni sua fase. «Lavoriamo in regime di agricoltura biologica», prosegue Paola, «l’iter per la certificazione si è concluso nel 2014. Crediamo molto nel nostro territorio e per scelta aziendale abbiamo deciso di produrre solo vini Prosecco Docg Asolo. Le etichette sono in versione Dry, Extra Dry ma anche Extra Brut, come lo stesso ColFòndo. L’obiettivo da qui ai prossimi anni è quello di continuare a ridurre il residuo zuccherino, per esaltare ancora di più il potenziale aromatico e varietale delle nostre bollicine. Mi piace dire che siamo sempre in fermento, un po’ come i nostri vini. La regola è sperimentare, provare a spostare l’orizzonte qualche passo più in là ogni giorno».

L’impegno nel Consorzio di tutela Asolo Docg

In questo senso va anche l’impegno in prima persona sia di Paola, ma soprattutto di Luca nell’organico del Consorzio di tutela Asolo Docg, che di recente ha affidato a un gruppo di giovani produttori l’incarico di seguire alcuni progetti mirati, come ad esempio la messa a punto di una nuova bottiglia consortile.

La vigna centenaria di Monfumo

Tre anni fa la famiglia ha acquistato una straordinaria vigna sulle colline trevigiane di Monfumo: un ettaro di Glera con viti che raggiungono i 100 anni d’età. Purtroppo lo scorso giugno una frana ha provocato seri danni alla proprietà e lo stesso Luca ha spiegato che saranno necessari almeno un paio d’anni prima di riportare il vigneto allo stato originale. E noi con questo articolo cogliamo l’occasione di porgere i più sentiti auguri a tutto il team di Bele Casel, certi di poter presto tornare a parlare della vigna di Monfumo e dei suoi gioielli enologici unici al mondo.

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