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Produzione vitivinicola 2013: la nota dell’Oiv

29 Ottobre 2013 Civiltà del bere
Con una produzione vinicola globale di circa 281 milioni di ettolitri, l'annata 2013 si conferma una delle più abbondanti degli ultimi tempi. Questo il dato di partenza del "Point de conjoncture vitivinicole mondiale 2013" presentato ieri dall'Oiv (Organisation Internationale de la Vigne et du Vin), che evidenzia l'incremento significativo della produzione per l'anno corrente. QUALCHE CIFRA - A livello mondiale, l'annata 2013 conterà fra 276,5 e 285,4 milioni di ettolitri (i sopracitati 281 milioni sono una media stimata), con un incremento fra il 7,1 e il 10,5% rispetto alla magra 2012. Per trovare una cifra paragonabile bisogna risalire al 2006 (282,6 milioni di ettolitri di vino prodotti), quando il vigneto complessivo ammontava a 7.799 mila di ettari (circa 300 mila in più di oggi). SUL PIANO NAZIONALE - L'Italia, nello specifico, registra una produzione di 45 milioni di ettolitri (+2% sul 2012); ottimi risultati anche in Spagna (oltre 40 milioni di ettolitri, +23%), Francia (44 milioni di ettolitri, +7%), Portogallo (6,7 milioni di ettolitri, +7%) e Romania (6 milioni di ettolitri, +79%). Nel mondo, notevoli le cifre di Usa (22 milioni di ettolitri, +7%), Argentina (quasi 15 milioni di ettolitri, +27%), Cile (con 12,8 milioni di ettolitri registra un nuovo record) e Nuova Zelanda (2,5 milioni, +28%). LA SUPERFICIE VITATA - L'analisi del vigneto mondiale mette in risalto come nei Paesi dell'Unione Europea la riduzione della superficie (registrata soprattutto in Spagna, primo Paese per superficie vitata, e in Italia) stia rallentando: fra 2012 e 2013 si perderanno circa 10-20 mila ettari, contro i 36 mila "erosi" fra 2011 e 2012. Parallelamente, frena la crescita delle aree vitate negli Stati Uniti (stabili) e nell'emisfero sud (con un lieve aumento in Sudamerica e Nuova Zelanda, lenta riduzione in Sudafrica e Australia). CONSUMI E PRODUZIONE: AUMENTA IL GAP - Per quanto riguarda il consumo mondiale di vino, le previsioni Oiv per il 2013 oscillano tra i 238,4 e i 252,1 milioni di ettolitri. I dati indicano una situazione di stabilità, tenendo conto della crisi economica e della scarsa annata 2012 in termini quantitativi. Aumenterà invece lo scarto fra produzione e consumo: si stima un passaggio dai 15,2 milioni di ettolitri del 2012 a circa 35,7 milioni di ettolitri nel 2013.

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