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Prima volta in Borsa per il vino italiano: nasce Italian Wine Brands

29 Gennaio 2015 Civiltà del bere
Oggi arriva in Borsa la prima società italiana del settore vinicolo. È al debutto in Piazza Affari Italian Wine Brands, nuovo colosso derivato dalla fusione di due grosse realtà del settore: la piemontese Giordano Vini, che commercializza direttamente al consumatore tramite web e call center, e Provinco Italia, con sede trentina ma produzione destinata all'estero per la Gdo. IN BORSA - La società vinicola si presenta al mercato con un flottante del 77% circa del capitale costituito da azioni ordinarie per un valore di 53 milioni di euro, che saranno trattate sul segmento Aim di Borsa italiana. Il capitale totale ammonta invece a quasi 67 milioni di euro, aggiungendo 13,7 milioni di euro rappresentati da azioni riscattabili se non saranno raggiunti predefiniti obiettivi di performance. LA PRODUZIONE - Italian Wine Brands non possiede vigneti, ma compra uve e mosti per le oltre 40 milioni di bottiglie che produce all'anno (circa 140 milioni di euro in valore). Il catalogo comprende 160 etichette di fascia "popular premium", di cui oltre un centinaio a denominazione o indicazione geografica. Il 65% è destinato all'export, principalmente in Germania (24%), Svizzera (11%) e Austria (9%). NUOVI VERTICI AZIENDALI - A guidare la nuova azienda saranno Alessandro Mutinelli, ex proprietario di Provinco, con la carica di amministratore delegato per l'attività legata alla sua azienda, e Simon Pietro Felice, amministratore delegato per l'attività Giordano. Il presidente eletto dai soci è Mario Resca, ex presidente di McDonald's Italia, mentre riveste il ruolo di amministratore indipendente Gino Lugli (ad di Ferrero in Italia).  

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