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Pol Roger acquisisce il 20% delle quote societarie di Compagnia del vino

Pol Roger acquisisce il 20% delle quote societarie di Compagnia del vino

L’accordo tra Compagnia del Vino e la storica Maison di Epernay è il risultato di una partnership avviata nel 2015 e che oggi vale 4 milioni di euro. Un turnover di 100 mila bottiglie all’anno, destinate alla ristorazione e al collezionismo privato. Per Pol Roger l’Italia è un mercato strategico e in continua crescita.


Un matrimonio di convenienza, ma anche d’amore. È quello siglato il 27 gennaio tra Pol Roger e Compagnia del Vino. Lo storico marchio di Champagne ha acquisito il 20% delle quote societarie del distributore italiano con l’obiettivo di consolidare la presenza della Maison sul mercato nazionale.

Una distribuzione che vale 4 milioni di euro

Continuando con la metafora, va detto che le nozze arrivano dopo un lungo fidanzamento; Compagnia del Vino distribuisce lo Champagne Pol Roger in esclusiva sul territorio italiano dal 2015. Dalle 35 mila bottiglie di partenza, oggi i volumi si aggirano intorno alle 100 mila all’anno, con un fatturato di circa 4 milioni di euro. Per la storica Maison di Epernay, l’Italia è il mercato che ha registrato la crescita più alta negli ultimi quattro anni, caratterizzato da una clientela sempre più competente ed esigente. Anche per questo la distribuzione si rivolge in esclusiva al canale Horeca e in particolare all’alta ristorazione e al collezionismo privato.

Gli obiettivi della Maison

L’accordo tra Pol Roger e Compagnia del Vino è il risultato di una trattativa avviata già nel 2019.
«Non ci interessava acquistare un’azienda di distribuzione in Italia», ha spiegato il presidente di Pol Roger Laurent d’Harcourt. «Il nostro intento è da sempre quello di affidarci a professionisti in grado di trasferire e tutelare nel proprio Paese il nostro modello di distribuzione. La nostra presenza non è mai aggressiva, ridondante o eccessiva e Compagnia del Vino ha dimostrato di essere all’altezza della nostra più totale fiducia. Tutti i Paesi in cui abbiamo compartecipazioni societarie (l’Inghilterra, gli Usa, il Giappone e Singapore) sono considerati mercati strategici; l’Italia più di altri ha dimostrato di saper raccontare la nostra storia».

Il commento dell’ad Saverio Notari

L’ingresso di Pol Roger in società garantirà alla Compagnia del Vino un aumento di capitale che il gruppo intende utilizzare per rafforzare la propria posizione nel panorama della distribuzione di wine&spirits nazionale. «Questo nuovo assetto societario è la prova che abbiamo fatto le scelte giuste», ha affermato Saverio Notari, ad e azionista di riferimento di Compagnia del Vino. «L’aver conquistato la fiducia di un partner esclusivo come Pol Roger è per noi un grande riconoscimento professionale e un orgoglio. Siamo certi che l’alto profilo dei nostri clienti e della nostra rete vendita abbia giocato un ruolo determinante».

La Maison possiede 92 ettari di vigneti di proprietà, soprattutto nella zona di Epernay e della Côte des Blancs

La storia di Pol Roger

Con sede al n. 44 della celeberrima Avenue de Champagne ad Epernay, Pol Roger è tra le più antiche Maison di Champagne. La fondazione risale al 1849 ad Aÿ (per questo lo stile resta legato al Pinot noir). Tra i suoi storici estimatori si annovera il grande statista inglese Sir Winston Churchill, al quale è stata dedicata un’iconica etichetta. Il legame con la Gran Bretagna prosegue nel presente; Pol Roger è, infatti, il fornitore ufficiale di Champagne della Casa reale inglese, protagonista dei royal wedding e delle celebrazioni pubbliche della Corona. È tra le poche Maison che hanno mantenuto la proprietà familiare originale: la gestione del marchio è nelle mani dei discendenti del fondatore Pol Roger; oggi è attiva la sesta generazione.

I numeri della Maison oggi

In tutto 92 ettari di vigneti di proprietà, soprattutto nella zona di Epernay e della Côte des Blancs, che coprono poco più del 50% del fabbisogno complessivo di uve; il resto viene acquistato da vigneron di fiducia ed è in prevalenza Pinot noir. La sede può contare su 7,5 km di caves sotterranee che raggiungono i -33 metri sotto livello stradale, con una temperatura tra i 9 e i 10 °C che è valsa a Pol Roger il titolo di “cantina più fredda della Champagne”. Lo stile aziendale è giocato su equilibrio, finezza e purezza; fermentazioni in acciaio inox, svolgimento della malolattica e lunghe maturazioni sui lieviti. Il rémuage si fa rigorosamente a mano grazie alla perizia di quattro rémuer. Dal 2018 lo chef de cave è Damien Cambres, che ha maturato esperienze da Nicolas Feuillatte e presso il gruppo Gouttes d’Or Union. I volumi aziendali si aggirano su 1,7 milioni di bottiglie l’anno, di cui più dell’80% è destinato all’export.

La crescita di Compagnia del Vino

La Compagnia del Vino è stata fondata nel 1997 a San Casciano in Val di Pesa (Firenze) da Giancarlo Notari con il sostegno della Marchesi Antinori; oggi alla guida c’è Saverio Notari, figlio di Giancarlo. Fin da subito, la filosofia imprenditoriale si è concentrata sulla rappresentanza delle cosiddette famiglie del vino. Cantine di alto profilo a conduzione familiare, forti di una lunga tradizione e portabandiera indiscusse del proprio territorio. Oggi il portfolio include 13 marchi – un numero decisamente esiguo se comparato a quello degli altri leading distributors nazionali – tra cui l’alsaziana Famille Hugel, la neozelandese Mount Nelson, e le toscane Tenuta di Biserno, Campo di Sasso, Villa S.Andrea e Cupano. Nel 2021 Compagnia del Vino, che può contare su 90 agenzie e due sedi logistiche, ha ottenuto un + 34% in volume e un + 47% in valore sul 2020, per un turnover di 733 mila bottiglie e oltre 9 milioni di euro di fatturato.

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© Riproduzione riservata - 31/01/2022

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