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Planeta: la nuova etichetta del Passito di Noto

17 Gennaio 2013 Jessica Bordoni
Nuova immagine per il Passito di Noto Doc della siciliana Planeta: a otto anni dalla prima vendemmia, con l’annata 2011 a breve in commercio, l’etichetta è protagonista di un interessante restyling. SFONDO DORATO E CORONA DALLO STEMMA DI FAMIGLIA - «L’obiettivo è quello di enfatizzare la storia e la nobiltà di questo vino e del suo vitigno, il Moscato bianco, secondo il motto Planeta “Ogni territorio la sua cantina” che passa anche dal coordinamento grafico dei prodotti», spiega Francesca Planeta. Per la nuova etichetta è stato scelto uno sfondo dorato con il dettaglio della corona, che fa parte dello stemma araldico della famiglia Planeta, ripreso dall’etichetta del Nero d’Avola Santa Cecilia Noto Doc, l’altra referenza prodotta nella tenuta siracusana Buonivini. ANCHE IN FORMATO MAGNUM - Novità nella novità, con la vendemmia 2011 il Passito di Noto Doc è disponibile anche in formato Magnum (1,5 litri), «che esalta ancora di più la ricchezza aromatica del floreale (mimosa, zagara), del  fruttato (albicocche, agrumi, datteri), a cui si aggiungono varie spezie (vaniglia, zenzero, sesamo) per un profumo che ricorda quello della pasticceria siciliana», precisa Francesca Planeta. BUONA ACIDITÀ E FRESCHEZZA - «Non si tratta del classico passito del Sud: qui la dolcezza non è mai stucchevole, c’è una bella acidità che lo rende più fresco rispetto ai passiti dell’isola». Così come il Nero d’Avola, il Moscato bianco è vinificato all'interno dell’innovativa Cantina Invisibile, così chiamata perché interamente sotterranea, realizzata a Noto nel 2003, lo stesso anno in cui è nata l’etichetta. Il Passito di Noto Doc ha una gradazione alcolica di 11,5% vol., con un’acidità totale pari al 7,75 grammo/litro.

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