In Italia

In Italia

Pieve, la nuova tipologia del Nobile di Montepulciano

11 Aprile 2021 Anita Franzon

A meno di un anno dall’entrata in vigore della menzione obbligatoria Toscana, per il Nobile di Montepulciano arriva un’altra novità: Pieve. E sarà accompagnata dal nome di una delle 12 sottozone ammesse a disciplinare. Una terza tipologia che si aggiunge ad annata e Riserva. La troveremo in commercio dal 2024.

Approvata all’unanimità il 31 marzo 2021 durante l’assemblea dei soci del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, la nuova menzione Pieve andrà a dare forma, a partire dal 2024, alla terza tipologia in cui potrà essere ammesso il Nobile vino toscano.

Il Nobile guarda al futuro

Di storia, il Vino Nobile di Montepulciano, ne ha da vendere. La vite affonda da secoli le radici nelle campagne che circondano l’antica città poliziana incastonata sul suo masso a cavallo tra la val di Chiana e la val d’Orcia. E dopo l’obbligatorietà della menzione Toscana in etichetta, arriva ora un’altra importante novità; la tipologia Pieve, per fondere «nella stessa bottiglia passato, presente e futuro del nostro vino», commenta Andrea Rossi, presidente del Consorzio.

Progetto condiviso tra i produttori

La nuova tipologia Pieve nasce grazie a un confronto tra i soci del Consorzio, che ha generato un’approvazione unanime. «Un risultato importante, che è partito da un’analisi critica della nostra denominazione fatta insieme a tutti i veri protagonisti, i produttori», continua Rossi. E aggiunge: «Si è trattato di un percorso di studio all’interno della denominazione stessa che, grazie a momenti di incontro, confronto e analisi collettiva, ha portato alla nascita di una visione univoca di Vino Nobile di Montepulciano».



La scelta dei toponimi territoriali si rifà al nome delle antiche Pievi in cui era suddiviso il territorio in epoca tardo-romana e longobarda 

Pieve + 12 sottozone

Il Consorzio toscano lavora alla zonazione del suo territorio dagli anni ’90, con un approccio sia geologico, sia storico, in un percorso che procede a ritroso nella ricerca bibliografica fino al Catasto Leopoldino del 1800. La nuova tipologia è, però, stata messa a punto nel corso dell’ultimo anno e in piena emergenza Covid. Questa avrà come focus il territorio e le sue 12 sottozone (Unità geografiche aggiuntive, Uga), che saranno accompagnate dalla menzione Pieve in etichetta. La scelta dei toponimi territoriali – riferibili a quelli delle antiche Pievi in cui era suddivisa l’area fin dall’epoca tardo-romana e longobarda – nasce, appunto, da un approfondimento anche di tipo storico, paesaggistico e di produzione vitivinicola. «Abbiamo pensato di anteporre il nome della Pieve alla sottozona guardando ai 500 anni di storia di Montepulciano», sottolinea Andrea Rossi.

Pieve sarà in commercio dal 2024

Grazie all’approvazione del disciplinare proposto da parte dell’assemblea dei soci, l’iter proseguirà alla Regione Toscana, la quale, dopo averlo approvato, lo invierà al Mipaaf per passare i controlli della commissione preposta. Vista la possibilità di rendere il disciplinare retroattivo alla vendemmia 2020, e considerati i tempi di affinamento di 36 mesi, la messa in commercio della prima annata con le Pievi in etichetta dovrebbe avvenire nel 2024.

In etichetta e nel calice

Il Vino Nobile di Montepulciano fu la prima Docg d’Italia a essere riconosciuta il 1° luglio 1980. Attualmente il disciplinare prevede le due tipologie annata e Riserva, a cui ora si aggiungerà la terza con la seguente nomenclatura in etichetta: “Pieve – nome della Pieve”, Vino Nobile di Montepulciano Docg, Toscana. L’uvaggio consentito sarà legato al Sangiovese e ai soli vitigni autoctoni complementari ammessi dal disciplinare, con uve prodotte esclusivamente dall’azienda imbottigliatrice.

Foto di apertura: la nuova tipologia del Vino Nobile di Montepulciano nasce da Sangiovese e altre uve ammesse dal disciplinare, purché prodotte dall’azienda imbottigliatrice

In Italia

“Somm is the future” diventa la voce dei sommelier

Il nuovo podcast del wine manager milanese Paolo Porfidio (Excelsior Hotel Gallia) […]

Leggi tutto

Sangue d’Oro: presentato a Parigi il progetto Pasqua + Carole Bouquet

Nella sala del teatro siciliano dell’Ambasciata d’Italia, la famiglia veronese ha illustrato […]

Leggi tutto

Chianti Classico 2024 freschi e beverini. La leadership di Riserva e Gran Selezione

All’anteprima Chianti Classico Collection numeri da record di aziende e vini partecipanti. […]

Leggi tutto

Ruffino presenta Garzaia, il suo primo Bolgheri Superiore

La nuova etichetta, targata vendemmia 2023, nasce dai vigneti di proprietà situati […]

Leggi tutto

Vinitaly 2026: novità e conferme della 58esima edizione

Riflettori puntati su NoLo-Vinitaly Experience, Xcellent Spirits e Vinitaly Tourism. Layout espositivo […]

Leggi tutto

Dop, sostenibilità e territorio: le carte vincenti della Toscana nel 2026

Mercati sotto pressione, consumatori più esigenti e ridefinizione dei canali distributivi: la […]

Leggi tutto

Il vino secondo i giovani: gli chef fanno scelte eclettiche purché in armonia con i piatti

Questo contenuto è riservato agli abbonati digitali e Premium Abbonati ora! €20 […]

Leggi tutto

Anteprima Vino Nobile di Montepulciano cresce

Boom di aziende partecipanti, che aumentano del +35%. Le nuove annate: 2023, […]

Leggi tutto

Barolo 2022 e Barbaresco 2023: calore ed eleganza

A Grandi Langhe, l’evento dedicato ai vini piemontesi, ci siamo soffermati su […]

Leggi tutto
X

Hai dimenticato la Password?

Registrati