Gestito dai Rebagliati dal 1977, si mangia nella cappella e nella cantina del settecentesco Palazzo Avogadro. Trionfa il pesce fresco, soprattutto ligure, tra cui i gamberi di Santa Margherita o di Oneglia. Tra i primi da non perdere il ciuppin alla ligure, una zuppa di pesce che si prepara in tutte le famiglie di Celle. Saporito il pesto, fatto usando basilico di Prà, con cui vengono condite trofie e tagliatelle da gustare anche impastate al nero di seppia con sugo di cozze. Una delle specialità sono le fritture di pesce, in particolar modo totani, totanetti e spuncia currente. I moscardini si cucinano in umido, al verde e all’inferno con il peperoncino. Tra i pesci grandi si può scegliere tra branzini e orate, ma solo se appena portate dai pescherecci. Di grande finezza i dessert: crema di latte, bavarese di panna alla vaniglia in salsa di fragole o la “passeggiata nel bosco”, suggestivo nome per un dolce a base di meringata, gelato, pere cotte e cioccolata.
Carta dei vini
Seleziona i vini: Riccardo Rebagliati. La Bonarda de Il Bosco della Zonin è a 17 euro. Con 18 euro si bevono il Lacrima di Morro d’Alba di Umani Ronchi e il Dolcetto d’Acqui Marchesa di Marenco. Si spendono 19 euro per il Lacryma Christi del Vesuvio di Mastroberardino, il Müller Thurgau di Franz Haas e Lurei, la Barbera d’Asti de Il Falchetto. Il Merlot Olpaio di Rubbia al Colle di Muratori è a 20 euro, il Vermentino di Cascina Terre Rosse a 21, mentre il Sauvignon di Jermann a 25 euro.