In Italia

In Italia

Nasce Montecristo 2015, taglio bordolese di Bulichella

3 Ottobre 2018 Aldo Fiordelli
Difficile debuttare con un nuovo taglio bordolese della Costa toscana. A meno che... non abbia un nome che sa di virtù e di rivincita come Montecristo, una storia di lavoro e di successo alle spalle e personalità in bottiglia.
L’ultimo vino di Bulichella s’ispira in realtà più all’isola che al Conte del romanzo di Dumas. Isola dell’arcipelago toscano che si vede dal Montepeloso. Siamo a Suvereto, appena sotto il confine che separa la maremma livornese da quella grossetana, in un anfiteatro naturale sabbioso in basso e rinomato per i migliori carciofi della regione, ma dai nobili suoli calcarei in collina. Si tratta del Montepeloso, un gioiello di terroir testimoniato dalle vigne dell’azienda omonima Montepeloso, di Tua Rita (Redigaffi e Giusto di Notri) e della Bulichella appunto.    

Il nuovo vino di Bulichella (e il ritorno di D'Attoma)

L’azienda, nata da un progetto di recupero e reinserimento sociale, è dal 1999 di proprietà di Hideyuki Miyakawa, arrivato a Roma in moto dal Giappone in occasione delle Olimpiadi e divenuto poi uno dei più noti designer di Giugiaro. Bulichella Suvereto Docg Montecristo 2015 è un vino che è stato fortemente voluto da Miyakawa che con grande orgoglio ha presentato la sua nuova etichetta frutto della collaborazione con l’enologo Luca D’Attoma e Andrea Lupi. Il ritorno di D’Attoma, che aveva già collaborato con Bulichella agli inizi della sua carriera, e la nascita delle nuove etichette presentate al Vinitaly 2018, segnano il potenziamento intrapreso dall’azienda che ha portato anche alla nascita della nuova Riserva.    

Perché assaggiare il Montecristo 2015 Bulichella

Il Montecristo 2015 è un blend di 50% tra Cabernet Sauvignon e Franc, 40% Merlot, 10% Petit Verdot che ha entusiasmato per la sua finezza. Né poco né molto estratto, ha un tannino vellutato che sostiene insieme a una brillante freschezza note precise di cassis, legno di cedro, vezzi mentolati e finale di tabacco Early Morning. Non ancora rivelato il prezzo che sarà però più alto dell’altra selezione della Bulichella Hide e quindi sicuramente sopra gli 80 euro.

In Italia

Cantina Sankt Pauls celebra il Pinot bianco

La cooperativa altoatesina ha presentato a Milano l’edizione 2023 del Kalkberg. È […]

Leggi tutto

Cortona è Syrah. Le modifiche al disciplinare volute dai produttori lo confermano

Su 222 ettari vitati, 118 sono occupati dal celebre vitigno, mentre su […]

Leggi tutto

Il vino secondo i giovani: arrivano gli enologi 3.0

Li chiamiamo enologi 3.0: un’evoluzione dei 2.0, figure che sanno sfruttare tecnologie […]

Leggi tutto

Il Pinot nero domina il vigneto dell’Oltrepò Pavese (con 24,9% di ettari)

Il Consorzio di tutela ha diffuso i dati aggiornati relativi alle superfici […]

Leggi tutto

Brunello 2021 e Riserva 2020. La nostra selezione

I campioni Annata, presentati all’anteprima ilcinese, si distinguono per profumi delicati e […]

Leggi tutto

Arriva il Brunello 2021 “fragrante e verticale”. Le Riserve 2020 sono l’opposto

Il nostro commento dopo la presentazione in anteprima delle ultime annate immesse […]

Leggi tutto

Addio a Carlo Speri, tra i pionieri della Valpolicella

Il 6 gennaio, all’età di 85 anni, è morto Carlo Speri, protagonista […]

Leggi tutto

Vini di Montagna (14): l’Etna

Anche al Sud si produce in alta quota. In Sicilia, sul vulcano […]

Leggi tutto

Il vino secondo i giovani: cosa dicono i produttori under 35?

La eno-gioventù. Una finestra aperta sui loro successi e sui loro sogni, […]

Leggi tutto
X

Hai dimenticato la Password?

Registrati