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Molte medaglie per i vini italiani al concorso Sélections Mondiales in Canada

9 Giugno 2011 Emanuele Pellucci
Settantotto medaglie, di cui 33 d’oro e 45 d’argento, è l’ottimo bottino raccolto dai vini italiani al concorso Sélections Mondiales des Vins Canada che si è svolto nei giorni scorsi a Québec, capitale dell’omonima provincia canadese. Considerata da sempre, fin dalla sua istituzione nel 1983, la più importante competizione enologica internazionale nel Nord America, è stata per molto tempo promossa e organizzata, a partire dal 1985, dalla Saq (Société des Alcool du Québec), il monopolio, con cadenza biennale e sede di svolgimento a Montréal. Dal 2007 l’organizzazione è stata rilevata da una società presieduta dall’avvocato Ghislain K.-Laflamme, già presidente e direttore generale della Régie des alcools. Diventata annuale, ha spostato la sede nella storica città di Québec. A quest’ultima edizione hanno partecipato 1.620 vini provenienti da 35 Paesi e valutati da una giuria internazionale composta da 10 commissioni per un totale di 66 membri di 26 Paesi. L’Italia era presente con 254 campioni di 70 aziende, seconda solo alla Francia (384) e davanti alla Spagna (144) e al Portogallo (125). Da segnalare la presenza anche di vini provenienti da Giappone e Polinesia francese. Sélections Mondiales des Vins Canada fa parte del ristretto numero di competizioni aderenti a Vinofed, la federazione dei grandi concorsi internazionali, e gode del patrocinio dell’Organisation Internationale de la Vigne et du Vin e dell’Union Internationale des Oenologues. Tornando al successo dei vini italiani, un vero exploit è arrivato dalla produzione veneta che si è aggiudicata ben 4 medaglie d’oro e 13 d’argento, grazie soprattutto al Prosecco. Benissimo la Sicilia (5 ori e 6 argenti), la Puglia 4 e 6) e l’Abruzzo (4 e 5), per non parlare della Marche, che pur avendo un totale di 6 riconoscimenti, ben 5 sono del metallo più pregiato. Non solo, ma artefice di questa performance è l’azienda Umani Ronchi, che ha ottenuto 3 ori con i suoi rossi Pelago, Cùmaro e San Lorenzo e “solo” l’argento con il bianco Jorio. Per rimanere in ambito aziendale, ottimi riscontri hanno riscosso anche la siciliana Baglio di Pianetto, la toscana Piccini e la salentina Cantina Vecchia Torre, tutte queste con 2 ori e 2 argenti. Riconoscimenti, tra gli altri, anche per Cavit, Terre Cortesi Moncaro, Bisol Desiderio, Farnese, Zenato, Genagricola e Barone Ricasoli. Da segnalare, a livello assoluto, le 8 medaglie d’oro e 4 d’argento ottenute dalla canadese Jackson Triggs Niagara Estate, ottenute con diverse tipologie di icewine. Contemporaneamente al concorso riservato ai vini si è svolta anche la prima edizione di Sélections Mondiales des Spiritueux, dedicata appunto a liquori e distillati, dove però non erano presenti grappe italiane. Se ne riparlerà per il prossimo anno.

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