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Miglior sommelier 2021. I campioni Ais, Fisar e Asi

30 Novembre 2021 Civiltà del bere

La Fisar incorona la veneta Marta Ingegneri, mentre per l’Ais il Miglior sommelier d’Italia 2021 è il bergamasco Stefano Berzi. Il siciliano Salvatore Castano si aggiudica il titolo europeo del concorso triennale dell’Asi, l’Association de la Sommellerie Internationale.

Il biennio 2020-21 ha rivoluzionato l’attività delle principali associazioni di sommellerie, costrette a riformulare l’offerta in un’ottica (anche e soprattutto) digitale. Ma questo non ha impedito loro di salvaguardare la propria vocazione “associativa”, che ha il suo culmine nell’elezione del Miglior sommelier nazionale. Ecco allora i vincitori per l’anno 2021, decretati nei mesi di ottobre e novembre.

Miglior Sommelier Fisar Ais Asi

La Fisar elegge la veneta Marta Ingegneri

Si comincia con la Fisar, Federazione Italiana Sommelier, Albergatori e Ristoratori, che lo scorso 23 ottobre al Savoy Beach Hotel di Paestum (Salerno) ha eletto Marta Ingegneri della delegazione di Padova. Nata a Rovigo nel 1987, la Miglior sommelier Fisar 2021 è laureata in Architettura e si è diplomata sommelier soltanto nel gennaio 2020. La folgorazione per il mondo del vino l’ha portata a intraprendere subito le selezioni per il concorso. Oltre al titolo, Marta Ingegneri vince il Premio Rastal, un calice in formato XXL prodotto da Rastal, leader nella fabbricazione di bicchieri per la degustazione professionale.

Miglior Sommelier Fisar Ais Asi

L’Ais incorona il bergamasco Stefano Berzi

Il Miglior sommelier d’Italia 2021 per l’Ais, Associazione Italiana Sommelier, è il bergamasco Stefano Berzi, eletto lo scorso 21 novembre a conclusione del 54° Congresso nazionale Ais, che si è svolto a Bologna, in varie sedi del capoluogo emiliano. Classe 1992, Berzi ha alle spalle un master in Gestione e comunicazione del vino presso l’Alma ed è titolare dell’Enoteca Hosteria del Vapore di Carobbio degli Angeli (Bergamo). Si aggiudica anche il Premio Trentodoc, frutto della storica partnership tra l’Ais e l’Istituto Trentodoc che tutela le “bollicine di montagna” regionali.

Giuseppe Vaccarini, presidente dell’Aspi, con Salvatore Castano

Salvatore Castano, campione d’Europa Asi

Da ricordare, infine, la vittoria di Salvatore Castano, che nei giorni scorsi è stato nominato Miglior sommelier d’Europa secondo l’Asi (Association de la Sommellerie Internationale), che raggruppa una sessantina di realtà da tutto il mondo; nel nostro Paese è rappresentata dall’Aspi, l’Associazione Sommellerie Professionale Italiana, presieduta da Giuseppe Vaccarini. Il concorso si tiene ogni tre anni e la finale si è svolta lo scorso 19 novembre a Cipro. L’italiano Castano ha battuto gli altri due finalisti in gara: la danese Nina Jensen e l’austriaco Suvad Zlatic. Nato nel 1990 a Giardini Naxos (Taormina), dopo il diploma alla scuola alberghiera di Giarre, Castano ha lavorato al Grand Hotel Timeo (oggi Belmond) di Taormina per poi trasferirsi a Londra. È stato commis sommelier al ristorante The Dorchester di Alain Ducasse e oggi ricopre il ruolo di head sommelier & on trade advisor di Friarwood Fine Wines.

Foto di apertura: A. Piacquadio – Pexels

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