Dal mondo Dal mondo Stefania Belcecchi

Medaglie BioFach 2016. I numeri del bio a Mundus Vini

Medaglie BioFach 2016. I numeri del bio a Mundus Vini

I risultati parlano chiaro: anche nel comparto bio, l’Europa si aggiudica il primo posto a livello mondiale per produzione e qualitĂ . Germania, Italia e Spagna sono di nuovo sul podio di Mundus Vini BioFach 2016. In attesa della premiazione ufficiale del 10 febbraio, nel corso della fiera BioFach di Norimberga, vi raccontiamo com’è andata questa settima edizione. Partendo da un primo dato complessivo: il concorso internazionale tutto dedicato agli Organic Wines, svolto a Neustadt an der WeinstraĂźe (nella regione tedesca del Palatinato), ha assegnato un totale di 209 medaglie tra Grand Gold, Gold e Silver.

A Mundus Vini BioFach 2016: Germania in testa, bene Italia

Erano quasi 500 (da 15 Paesi, europei e non) le etichette protagoniste del Gran Premio Internazionale del Vino Biologico Mundus Vini BioFach 2016, organizzato dalla prestigiosa casa editrice di settore Meininger Verlag. Germania, Italia, Spagna e Francia forniscono – e non è difficile crederlo! – la quasi totalitĂ  dei campioni da esaminare e vincono il maggior numero di premi. Gli esperti palati dei 50 membri della Giuria internazionale hanno assegnato in tutto 209 medaglie, di cui 11 Grand Gold, 108 Gold e 90 Silver. Ancora una volta, in questo contesto i viticoltori tedeschi si distinguono per il maggior numero di riconoscimenti: 128 etichette e 71 medaglie. Seguono l’Italia, con 56 premi su 131 vini presentati, e la Spagna, che ne vince 40 con 104 prodotti. Da sottolineare la partecipazione di nazioni come Repubblica Ceca, Lussemburgo, Ungheria, Grecia, Argentina e Nuova Zelanda che, seppur poco prolifiche di trofei, testimoniano il diffondersi della vitivinicoltura biologica in tutte le aree del mondo dedicate alla produzione enoica.

Gli 11 Grand Gold BioFach 2016

Se è vero che il medagliere decreta vincitrice la Germania, con 5 medaglie Grand Gold a questa settima edizione di Mundus Vini BioFach, è anche vero che il Bel Paese, con 2 Grand Gold, mantiene un secondo posto di tutto rispetto nel contesto produttivo mondiale di qualitĂ  a declinazione naturale. Per il Paese ospitante, i vini campioni risultano essere il Riesling “Vom Rotliegenden” 2014 di Weingut Wittman; il NuĂźdorfer Kaiserberg Spätburgunder Trocken 2011 e lo Steinreich Riesling Pfalz Qualitätswein Trocken entrambi di Weinhaus Heiner Sauer; e infine l’Edition Papillon Premium Riesling Haardter Herzog Trocken 2014 e l’Edition Papillon Premium Grauburgunder Glockenzehnt Trocken 2014 di Weingut Gerhard Schwarztrauber. L’Italia, invece, si distingue nel concorso con Letizia 2012 dell’azienda Villa Caviciana e il Vin Santo del Chianti Riserva Doc 2011 di Fattoria La Vialla. Ma tra gli 11 Top Wines del concorso di Neustadt non ci sono solo vini tedeschi e italiani. Australia, Spagna, Francia e Ungheria si aggiudicano 1 Gran medaglia d’oro a testa con il Kalleske Eduard Shiraz 2013 di Kalleske Wines, il Galena Priorat Doq 2011 di Domini de la Cartoixa, il Blanc de Noirs Brut Champagne S.A. di Champagne Fleury e il Tokaji Aszu Essenzia 2008 di Tokaj Pendits Weingut. Due riconferme da menzionare: a Weingut Gerhard Schwarztrauber e a Fattoria La Vialla vanno i Premi Speciali per la Miglior Gamma nazionale e internazionale.

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© Riproduzione riservata - 25/01/2016

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