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Maura Gigatti è Miglior sommelier del Primitivo

14 Giugno 2017 Civiltà del bere
  Il primo (anzi, la prima) Miglior sommelier Ais del Primitivo è donna e parmigiana. Maura Gigatti è stata premiata ieri a Manduria da Roberto Erario, presidente del Consorzio di tutela del Primitivo di Manduria, insieme a Donato Giuliani, presidente del Consorzio di Tutela Vini Doc Gioia del Colle. La vincitrice condivide il podio con il molisano Carlo Pagano e il pugliese Antonio Riontino, rispettivamente secondo e terzo classificato.

Come si diventa Miglior sommelier del Primitivo

La sua si conferma la miglior prova del master dedicato al celebre vitigno pugliese. Al concorso, istituito per la prima volta quest'anno da Ais Puglia, hanno gareggiato 15 concorrenti professionisti provenienti da tutta Italia. L'esame consisteva in una serie di prove teoriche sulla storia del vitigno e il suo sviluppo storico, le caratteristiche enologiche e le aziende, fino alla prova pratica di servizio dei vini.

Il ruolo di Ais

«Se oggi nel nostro Paese si beve meglio e soprattutto con maggiore senso di responsabilità è anche grazie al contributo dei sommelier», ha dichiarato Erario, complimentandosi con i concorrenti. «A Maura Gigatti e agli altri vincitori vanno le nostre congratulazioni, convinti che porteranno in giro con professionalità la storia, la tradizione e le virtù del nostro Primitivo di Manduria».

Primitivo, zone e stili. Il convegno

      A conclusione della cerimonia di premiazione, si è tenuto il convegno "Primitivo: zone e stili, distinguere per unire" coordinato da Giuseppe Baldassarre, relatore Ais e autore del libro “Primitivo di Puglia” e moderato da Vincenzo Magistà, direttore del Tg Norba. Hanno partecipato Roberto Erario (Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria), Donato Giuliani (Consorzio di Tutela Vini Doc Gioia del Colle) e Leonardo di Gioia (assessore all’Agricoltura della Regione Puglia).

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