Senza confini Senza confini Anita Franzon

L’Italia sul podio delle Top 100 di Wine Enthusiast e Wine Spectator

L’Italia sul podio delle Top 100 di Wine Enthusiast e Wine Spectator

C’è chi le trova riduttive, chi invece ne apprezza la schematica utilità. Sono le classifiche dei migliori 100 vini dell’anno puntualmente stilate da alcune riviste di spicco nel panorama enologico. Che piacciano o meno, le Top 100 sono sintetici quadri che ritraggono 12 mesi di storia del vino; dalle nuove uscite delle migliori annate nelle principali regioni vinicole del mondo alle tendenze emergenti.

Svelati a inizio novembre, i Wine Star Awards di Wine Enthusiast non comprendono solo i migliori assaggi del 2022, ma anche una lista di 100 ottimi vini a prezzi contenuti, nonché premi dedicati, tra gli altri, a produttori innovativi, critici, sommelier, enoteche, importatori e territori del vino. L’attesa Top 100 di Wine Spectator, è invece stata pubblicata a poco a poco nelle ultime settimane, creando suspense tra produttori di vino e consumatori. L’Italia è, come sempre, ben rappresentata.

Tra i Top 100 Cellar Selections 2022 non mancano i vini italiani

Tra i migliori 100 vini da far invecchiare in cantina di Wine Enthusiast non ci sono molte novità. Il team di degustatori ha stilato l’elenco scegliendo tra i campioni degustati alla cieca nei 12 mesi precedenti «indipendentemente dal prezzo», si legge sulla rivista. Anche se, a giudicare dai primi 3 vini in classifica, la spesa non è indifferente; al 1° posto si trova lo Champagne Cristal Brut 2014 Louis Roederer ($350).
Il Bolgheri Sassicaia Doc 2019 Tenuta San Guido è in 2ª posizione grazie “agli aromi seducenti di fiori blu, cassis e spezie, un palato agile e sapido caratterizzato da ribes nero, prugna rossa e anice stellato, mentre note di tabacco completano il lungo finale. I tannini eleganti e levigati e la brillante acidità lo mantengono ben equilibrato e concentrato, da stappare tra il 2025 e il 2044” ($255). 3° posto, invece, per un Cabernet Sauvignon californiano: Corison Kronos Vineyard 2018 (St. Helena, Napa Valley, $195).

Gli altri italiani in classifica: Piemonte e Toscana le regioni più amate

Come tutti gli anni, la classifica include etichette provenienti da diverse aree vinicole del mondo, più o meno prestigiose. Stati Uniti (38 vini) e Francia (18 vini) sono molto ben rappresentati nell’elenco; ma anche l’Italia – in particolare Toscana e Piemonte – è tra i protagonisti, con 17 vini selezionati. Al 9° posto si trova il Barolo Bricco delle Viole Docg 2018 di G.D. Vajra, subito dopo arriva il Barbaresco Bordini Docg 2019 di Fontanabianca. L’elenco prosegue con un alternarsi di etichette toscane e piemontesi. Un circolo interrotto dal Calvarino, Soave Classico Doc 2019 di Pieropan in 20ª posizione – che con un prezzo di $40 è anche tra i vini più economici in classifica – e da un Valtellina Superiore Docg 2013: il Sassella Nuova Regina di Arpepe in 22ª posizione.

Tra i Top 100 Best Buys più vini statunitensi, ma l’Italia è comunque ben rappresentata

L’Italia esce, invece, dal podio nella classifica dei 100 migliori vini per qualità/prezzo, dove aumentano, allo stesso tempo, i vini statunitensi in classifica (39 in totale). È questo un segno che i consumatori degli Stati Uniti stanno apprezzando sempre di più i vini locali, in particolare dalla Costa Ovest – California, Washington, Oregon – ma anche dallo Stato di New York. Nell’elenco segue comunque l’Italia con 12 vini, tra cui il Bardolino Chiaretto Doc 2021 di Zenato al 15° posto e ben due Lambrusco di Sorbara: Corte degli Attimi, Lambrusco di Sorbara Doc 2020 di Fiorini, in 32ª posizione e Piria, Lambrusco di Sorbara Doc 2020 di Paltrinieri (34ª). Nell’elenco sono presenti anche cantine cooperative da sud a nord: i Produttori di Manduria con Alice, Salento Verdeca Igt 2020 (66° posto) e Mezzacorona con il Pinot grigio Delle Venezie Doc 2021 (87° posto).

Abruzzo eletta regione vinicola dell’anno

Secondo Wine Enthusiast l’Abruzzo merita il premio di “Regione vinicola dell’anno” per la «ricchezza di tradizioni intrise di innovazione». Al di là di frasi fatte e troppe volte ripetute, come l’intramontabile connubio di tradizione e innovazione, il panorama vitivinicolo abruzzese sta evolvendo insieme a una nuova generazione che ha abbracciato uno stile e una filosofia produttiva al passo con i tempi. L’Abruzzo ha quindi sbaragliato una concorrenza di tutto rispetto composta da una delle più importanti regione vinicole del Nuovo Mondo, ovvero la neozelandese Marlborough, ma anche dalla Rogue Valley nel sud dell’Oregon al confine con la California, dalle altissime quote della Valle de Uco in Argentina e dalla neonata AVA californiana, ovvero la SLO Coast.

Italia sul podio anche nella Top 100 of 2022 di Wine Spectator

Tanta Italia – in particolare tanta Toscana – anche nella Top 100 of 2022 di Wine Spectator. Sebbene il “vino dell’anno” sia Double Diamond, Oakville Cabernet Sauvignon di Schrader Cellars, nella Top10 rientrano ben 3 vini toscani: il Brunello di Montalcino Riserva Docg 2016 di Fattoria dei Barbi al 2° posto, il Tignanello, Toscana Igt 2019 di Antinori al 5° posto e Saffredi, Toscana Igt 2019 di Fattoria Le Pupille in 8ª posizione.
La lista continua con altri vini toscani: Bolgheri Superiore Doc 2019 Grattamacco (12°), Chianti Classico Riserva Docg 2018 Capraia (22°), Chianti Classico Docg 2020 di San Felice (24°) e Vino Nobile di Montepulciano Riserva Docg 2016 di Boscarelli (31°). 40ª posizione per il primo vino fuori dalla Toscana, ovvero il Barbaresco Moncagota Riserva Docg 2017 dei Produttori di Barbaresco; successivamente arrivano anche altri vini come un Pinot grigio, un Aglianico del Vulture, un Soave Classico, una Barbera d’Asti e un Susumaniello, per un totale di ben 20 etichette italiane.

Foto di apertura: come sempre l’Italia ha riscosso successo nelle Top 100 di Wine Enthusiast e Wine Spectator © J. Golde

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© Riproduzione riservata - 17/11/2022

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