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L’intelligenza artificiale cambierà il mondo del vino

22 Luglio 2020 Elena Erlicher

I software per l’automatizzazione delle operazioni in vigna e in cantina sono il futuro del settore enologico. Così come i “sistemi o motori di raccomandazione” modificheranno le nostre scelte di consumo. L’IA è già una realtà in campo e lo sarà sempre di più. Pam Dillon di Wine Ring ci racconta come.

Quale sarà l’impatto che le nuove tecnologie avranno sul nostro settore? Pam Dillon, fondatrice e ceo di Wine Ring (azienda statunitense leader nella creazione di software personalizzati B2BC, Business to Business to Consumer) ha provato a rispondere a questa domanda durante il webinar “Guardare al futuro: come la tecnologia cambierà il mondo del vino” organizzato dall’Institute of Masters of Wine.

Vino e innovazione

«Solo di recente l’industria del vino ha iniziato a esplorare le nuove tecnologie», osserva Dillon. Il settore vitivinicolo non è mai stato un pioniere della tecnologia, ma al contrario «costantemente in ritardo nell’innovazione, con cambiamenti operativi che comportano molti rischi». Ma l’intelligenza artificiale e l’apprendimento automatico sono presenti ormai in tutti i settori e, come evidenziato anche dall’attuale crisi, il commercio del vino non può restarne estraneo.

Software e automatizzazione digitale delle operazioni

«Mentre, per esempio, le consegne di vino fatte da un drone, piuttosto che le bottiglie compostabili possono essere considerate nuove tecnologie ben visibili, le vere innovazioni in questo campo arriveranno dall’automatizzazione digitale delle operazioni», continua Dillon. I software avranno un impatto importante sull’industria del vino. E questo perché alle aziende vitivinicole servono, per esempio, macchinari in vigna per la somministrazione del giusto quantitativo di acqua, oppure sistemi in cantina per il controllo della temperatura, o ancora piattaforme di e-commerce, ecc.

Pam Dillon durante il webinar

Cosa sono i sistemi e motori di raccomandazione

L’intelligenza artificiale, infatti, potrebbe avere un impatto enorme sui nuovi sistemi di commercio del vino attraverso i sistemi o motori di raccomandazione. Questi ultimi sono software di filtraggio dei contenuti che creano delle raccomandazioni personalizzate specifiche per l’utente così da aiutarlo nelle sue scelte. «I motori di raccomandazione, elaborando le preferenze, le valutazioni e le recensioni degli utenti, generano esperienze di shopping online personalizzate», spiega Dillon.

Il ruolo educativo della critica del vino

Questo tipo di tecnologia di intelligenza artificiale predittiva non diminuirà certo, secondo Dillon, il ruolo della critica del vino. Essa continuerà ad avere ancora spazio grazie alla sua funzione educativa. Saranno sempre necessarie, infatti, voci esperte per creare affezione nella clientela e consolidare regolari abitudini di consumo.
«I motori di raccomandazione consolideranno le vendite incentrate sul cliente e creeranno condizioni di parità per i produttori di vino in un mercato che finora è stato dominato dalle potenze dei grandi marchi», conclude Dillon.

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