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L’energia rinnovabile arriva anche alla Cantina di Custoza

24 Giugno 2011 Monica Sommacampagna
Energie rinnovabili: la sensibilità cresce sempre di più. Una nuova dimostrazione ci giunge dalla Cantina di Custoza (Verona), realtà con 230 soci e un fatturato di 13,2 milioni di euro, che ha installato sul tetto della sede un impianto fotovoltaico che produrrà 240mila chilowattora all’anno, distribuiti su una superficie di circa 2.500 mq. “L’investimento – ci ha detto il presidente Giovanni Faggiuoli – è di 750.000 euro che ammortizzeremo nel giro di sette anni. L’obiettivo è dimezzare il costo di energia attualmente impiegato per la lavorazione e la conservazione dei vini, soprattutto nei mesi estivi”. L’impianto è costituito da un generatore fotovoltaico composto complessivamente da 960 moduli fotovoltaici e ha una potenza nominale complessiva di 220.80 kWp. La scelta “sostenibile” è motivata non solo da sensibilità ambientate e dalla volontà di ottimizzare i costi nel medio-lungo periodo ma anche da ragioni strategiche. “I mercati esteri, in particolare, premiano la politica delle aziende che fanno scelte indirizzate alla salvaguardia dell’ambiente riconoscendo un ulteriore valore aggiunto ai loro vini” continua Faggiuoli. La sensibilità “sostenibile” è infatti particolarmente spiccata per Nord Europa, con particolare riguardo per Germania, Austria e Norvegia”. La Cantina di Custoza è una realtà cooperativa i cui soci conferiscono l'uva ottenuta dagli oltre mille ettari vitati dei terreni collinari a sud-ovest del Lago di Garda, situati prevalentemente nei comuni di Sommacampagna, Valeggio sul Mincio, Sona e Castelnuovo del Garda. Le bottiglie prodotte sono 6 milioni e 400 mila. La vendemmia 2010 ha visto confluire nella Cantina Sociale 181.398 quintali di uva (quasi il 13% in più delle scorso anno), la quantità più alta mai registrata. Numerosi i vini commercializzati, come Custoza e il Bianco di Custoza spumante Radetzky, Bardolino, Pinot grigio e Lugana.  

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