Dal mondo Dal mondo Anita Franzon

Le difficoltà dell’Europa, tra maltempo e dazi Usa

Le difficoltà dell’Europa, tra maltempo e dazi Usa

La Spagna si trova a fare i conti con la terribile tempesta di neve Filomena che nel Priorat ha fatto ingenti danni. Dal canto suo la Francia deve fronteggiare i dazi Usa e anche dai produttori statunitensi arrivano appelli al neopresidente Joe Biden perché si interrompa la guerra commerciale con il Vecchio Mondo. Una panoramica delle difficoltà dell’Europa in questo inizio di 2021

La neve è sempre benvenuta tra le vigne, ma gli effetti della tempesta Filomena non sono stati ovunque piacevoli. In alcune aree della Spagna la nevicata è stata da record e le temperature hanno raggiunto -34 °C causando danni a numerose coltivazioni. Inoltre, il peso della neve accumulata ha fatto crollare molte strutture, tra cui il tetto dell’edificio storico sede della Cantina Vall Llach nel Priorat (nella foto).

Gli effetti di Filomena in Spagna

A causa di questo collasso parte della produzione delle annate 2020, 2019 e 2018 è andata perduta insieme ad alcuni macchinari per la vinificazione e per l’imbottigliamento; fortunatamente nessuno stava lavorando in Cantina al momento del crollo. Secondo il proprietario dell’azienda, l’area è solitamente interessata da piccole quantità di neve ogni due o tre anni, ma il volume di neve caduta la scorsa settimana non si vedeva dagli anni ’50 (Wine Spectator e La Gaceta del vino).

Difficoltà dell’Europa, aiuti ai viticoltori francesi contro i dazi Usa

Il ministro delle finanze francese Bruno Le Maire promette: «Faremo uno sforzo speciale per i nostri viticoltori che sono stati ingiustamente colpiti dalle sanzioni statunitensi legate al conflitto Airbus-Boeing e cercheremo di trovare una soluzione con i nostri amici americani». Secondo quanto dichiarato da Le Maire, i viticoltori francesi che hanno perso il 50% delle entrate potranno ricevere aiuti fino a 200mila euro al mese (Reuters). I dazi di importazione del 25% sui vini fermi francesi e tedeschi al di sopra del 14% di alcol, Cognac e altri liquori danno, infatti, un ulteriore colpo al commercio tra Usa e Unione Europea. Ma anche dall’altra parte dell’Atlantico, il gruppo US Wine Trade Alliance ha chiesto al presidente neoeletto Joe Biden di agire per risolvere la controversia. «Ci auguriamo che l’amministrazione Biden riconosca quanto questa guerra commerciale non stia portando benefici a nessuno», ha dichiarato a Decanter Ben Aneff, presidente dell’Alleanza.

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© Riproduzione riservata - 20/01/2021

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