Mondo

Mondo

Il Gala Italia festeggia trent’anni con tante annate 1985

9 Gennaio 2015 Civiltà del bere
Manca poco più di un mese alla trentesima edizione del Gala Italia di New York. Il 19 febbraio alla Grand Ballroom del Pierre Hotel va in scena l'evento che celebra oltreoceano il vino italiano di prestigio, ideato da Lucio Caputo nel 1985. Con un fuoriprogramma, che contribuirà a rendere unico questo importante anniversario: tante preziose annate 1985, esposte al pubblico e poi offerte in un'asta di beneficienza nel corso della cena di gala. I VINI DEL TRENTENNALE - Ecco alcuni di questi capolavori targati 1985: Giulio Ferrari Riserva del Fondatore di Cantine Ferrari, Tignanello di Marchesi Antinori, Brunello di Montalcino Riserva di Biondi Santi, Rosso del Conte di Tasca d'Almerita, Rubesco Vigna Monticchio Torgiano Riserva di Lungarotti, Barolo Riserva di Pio Cesare, La Corte di Castello di Querceto, Spargolo di Cecchi, Brunello di Montalcino Riserva di Col d’Orcia, Chianti Classico Riserva di Castello d’Albola - Zonin, Barolo Riserva di Fontanafredda, Cannonau di Sardegna di Sella e Mosca, Chianti Classico Riserva di Rocca delle Macie, Arele di Cavit, Amarone della Valpolicella di Bertani (leggi la lista). IL PROGRAMMA - La giornata comincia alle 12 con l'atteso Wine & Food Tasting, dove sono attesi oltre 1.000 qualificati operatori, ristoratori e giornalisti degli stati della Costa Atlantica degli Usa. In assaggio una selezione di bottiglie dei principali produttori dello Stivale, da accompagnare a piatti e prodotti alimentari della tradizione italiana; gli abbinamenti sono curati dai ristoranti Cacio e Vino, Le Cirque, Macelleria, Risotteria Melotti, Piada, Osteria del Circo, Serafina. Sempre a cura di Le Cirque sarà l'elegante cena di gala a seguire, con asta di beneficienza e premiazione ufficiale degli Special Awards of Merit. TESTIMONI DELL'ASCESA  - Organizzata da Lucio Caputo, presidente dell'Italian Wine & Food Institute di New York, la manifestazione ha testimoniato negli anni il successo crescente del vino italiano negli Stati Uniti. Dal 1975 a oggi, l'export vinicolo del Bel Paese verso gli Usa è passato da 44 milioni di dollari a oltre un miliardo e quattrocento milioni. L'edizione 2015 si svolge con l'Alto patronato dell'ambasciatore italiano a Washington e il patrocinio dell'Italian Trade Commission e di Veronafiere.  

Mondo

Herita Marzotto rafforza la sua presenza in Willamette Valley (Oregon)

Herita Marzotto Wine Estates prosegue il suo piano di espansione nelle AVA […]

Leggi tutto

Dazi Usa al 15%. Il Parlamento europeo approva la proposta di accordo

Lo scenario peggiore si evita – cioè dazi Usa insostenibili del 50 […]

Leggi tutto

L’Australia potrà usare il nome Prosecco e il Mercosur entrerà in vigore (provvisorio) a maggio

In base a un accordo commerciale con l’Ue, l’Australia sarà il primo […]

Leggi tutto

Il ricordo di Michel Rolland, enologo volante che ha conquistato (e diviso) il nostro mondo

Originario di Bordeaux, è stato uno dei primi professionisti a costruire una […]

Leggi tutto

L’arancione che sfuma: gli orange wine oltre la moda

I vini macerati sulle bucce, un tempo simbolo del movimento naturale, oggi […]

Leggi tutto

Champagne trends: la rivincita del Meunier

Storicamente considerata un’uva di serie B rispetto allo Chardonnay e al Pinot […]

Leggi tutto

Prosecco in crescita e Champagne sotto pressione: nuovo equilibrio delle bollicine

Questo contenuto è riservato agli abbonati digitali e Premium Abbonati ora! €20 […]

Leggi tutto

Silicon Valley Bank Report: agire prima di toccare il fondo

L’annuale analisi curata da Rob McMillan evidenzia le criticità e le prospettive […]

Leggi tutto

Dazi Usa: il paradosso di una vittoria legale che spaventa il mercato

Dopo la bocciatura dei dazi imposti dall’amministrazione Trump da parte della Corte […]

Leggi tutto
X

Hai dimenticato la Password?

Registrati