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La Villetta – Monterotondo (Roma)

12 Aprile 2010 Civiltà del bere

Carta dei vini

Seleziona i vini: Valter Leccesi. A 10 euro: Chardonnay Tollo. 12 euro: Chardonnay Casale del Giglio e Frascati Conte Zandotti. 14 euro: Vermentino di Gallura Pietro Mancini, Pinot grigio Santa Margherita, La Segreta Bianco Planeta e Montepulciano d’Abruzzo Masciarelli. 15 euro: Falanghina Villa Matilde e Mastroberardino, Morellino di Scansano Eric Banti. 16 euro: Nosiola Pojer & Sandri, Shiraz Casale del Giglio, Pinot grigio e Sauvignon Livon. 18 euro: Ribolla gialla Isidoro Polencic e Rosso di Montalcino Frescobaldi. 20 euro: Müller Thurgau San Michele Appiano, Gewürztraminer Capeder e Arneis Blangé Ceretto. 30 euro: Braide Alte Livon.

Il Ristorante

(g.d.s.) Titolare: Valter Leccesi, supervisore di cucina. Cuochi: Anna, Luigi ed Emiliano. Perché segnalare un ristorante aperto solo da pochi mesi e necessariamente non ancora presente sulle varie guide? Perché il locale nasce molto bene e sembra crescere meglio: la scelta è quella del pesce fresco, che arriva in continuità, giorno per giorno da barche di proprietà nel Tirreno. Questa materia pregiata arriva poi nelle mani giuste e si trasforma in gustose preparazioni di antipasti, primi e secondi tutti di grande piacevolezza. Siamo a pochi chilometri da Roma in una bella villetta molto accogliente: subito incontriamo una serie di ammiccanti crudità, maliziosamente preparate, e poi le paste di casa: maltagliati con scampi crudi e pachino, tagliolini alla polpa di granchio, fusilli con cannelli di mare, cozze e vongole, risotti di mare, ravioli di pesce, spaghetti con la neonata e i calamari. Nel seguito avremo altri pesci, carezzati da una bella griglia di legna, proposti in arrosto, all’acqua pazza e in vario modo, sempre al meglio della fragranza: l’extravergine è di un vicino produttore sabino. In questa stagione troviamo anche porcini e tartufi e per gli incorreggibili carnivori ottima chianina. Pasta sfoglia, pani di varia fattura e dolci della patronne Stefania.

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