Mondo

Mondo

La vigna cilena parla italiano

26 Settembre 2014 Civiltà del bere
Sangiovese e Nebbiolo, ma anche Corvina, Primitivo, Dolcetto. E ancora: Aglianico, Montepulciano, Greco, Fiano, Garganega. In Cile sta per nascere una (o più) Little Italy del vino? Fra le ultime tendenze del settore registrate nel Paese latino, la sperimentazione di vitigni alloctoni sta prendendo sempre più piede, e le varietà italiane sono fra le più apprezzate. LA VOGLIA DI SPERIMENTARE - Grant Phelps, winemaker di Casas del Bosque, ha spiegato a thedrinksbusiness.com cosa ha contribuito a catalizzare l'attenzione su vitigni "inusuali" per la viticoltura locale: tutto parte da iniziative come quella di Movi (il movimento dei vignaioli indipendenti cileni), che stimolano il recupero di varietà quasi estinte (come le uve Romano) e la ricerca di novità in vigna. QUALI VITIGNI? - Nella viticoltura cilena sono già presenti Sangiovese e Nebbiolo, ma realtà come Viña Estampa stanno sperimentando da due anni 14 diversi vitigni italiani: i risultati più soddisfacenti daranno presto vita a nuove coltivazioni. Fra questi, Ricardo Beattig crede in particolare nelle potenzialità dell'Aglianico e, fra i bianchi, Greco e Fiano. Anche VSPT Wine Group sta testando viti italiane e francesi (tra cui Corvina, Primitivo, Dolcetto dal 2008, e Garganega dallo scorso anno), mentre Underraga si sta concentrando sulle caratteristiche del Montepulciano. Ma la svolta potrebbe arrivare dai vini di Sicilia, grazie alle analogie geoclimatiche dell'isola con il Cile: occhi puntati, allora, su Nero d'Avola e Nerello Mascalese.

Mondo

Viaggio in Georgia (2): riflessioni e incontri a Tbilisi

Questo contenuto è riservato agli abbonati digitali e Premium Abbonati ora! €20 […]

Leggi tutto

Viaggio in Georgia (1): il Kakheti

Questo contenuto è riservato agli abbonati digitali e Premium Abbonati ora! €20 […]

Leggi tutto

Château Rieussec, il Sauternes che sfida i luoghi comuni

Incontro con Saskia de Rothschild, presidente dei Domaines di famiglia, che ci […]

Leggi tutto

Domaine Alexandre Bonnet scandaglia l’anima profonda di Les Riceys

Siamo nella Côte des Bar, alle porte della Borgogna, il cui influsso […]

Leggi tutto

Louis Roederer, Vintage 2018, la verità del frutto

La potenza del Pinot noir di Verzy (Montagne de Reims) e la […]

Leggi tutto

Dom Pérignon: al debutto Vintage 2017, Rosé 2010 e il 2008 Plénitude 2

Tre nuove e affascinanti interpretazioni di questo Champagne leggendario che ha fatto […]

Leggi tutto

Com’è andata la vendemmia 2026 a sud dell’equatore?

Stabile la raccolta delle uve in Australia, primo Paese produttore australe. In […]

Leggi tutto

Albania: dal Kallmet al Pulsi al Ceruja sono tante le uve da scoprire

Questo contenuto è riservato agli abbonati digitali e Premium Abbonati ora! €20 […]

Leggi tutto

Bollicine francesi: è l’ora del Crémant

Questo contenuto è riservato agli abbonati digitali e Premium Abbonati ora! €20 […]

Leggi tutto
X

Hai dimenticato la Password?

Registrati