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La vendemmia 2024 è cominciata: dati e previsioni dall’Europa e da Oltreoceano

5 Settembre 2024 Anita Franzon
La vendemmia 2024 è cominciata: dati e previsioni dall’Europa e da Oltreoceano

Tra episodi di caldo estremo, gelo, umidità, grandine e attacchi fungini, la vendemmia 2024 si preannuncia complicata in molte regioni vitivinicole dell’emisfero nord, dove il raccolto è già cominciato, in alcuni casi con un anticipo di anche un mese rispetto ad altre annate

Per approfondimenti: Meininger’s International, Vitisphere, Decanter, Reuters, Decanter, Reuters, Jancis Robinson, Jancis Robinson, Meininger’s International, Wine Industry Advisor e Decanter

Ad aprire le danze è stata la vendemmia di Lanzarote: sull’isola delle Canarie i primi grappoli di uva Syrah sono stari raccolti a inizio luglio.

In Francia i primi grappoli raccolti a fine luglio

Il 30 luglio è toccato, invece, alla prima vendemmia francese 2024, che è avvenuta a Fitou, in Languedoc-Roussillon. Il giorno dopo il raccolto è partito anche nel dipartimento dei Pirenei Orientali: in entrambe le regioni si stava vendemmiando il Muscat petits grains, che tradizionalmente segna l’avvio della stagione vendemmiale d’Oltralpe (Meininger’s International). La vendemmia è successivamente cominciata in Champagne, con la raccolta delle uve per le famose bollicine, e poi a Bordeaux, dove i primi colpi di forbice si sono potuti udire nei vigneti a partire dal 22 agosto con la vendemmia delle uve per la produzione di Crémant (Vitisphere).

Previsto un calo per la produzione di vino francese

La Francia, però, dovrà fare i conti con una produzione in calo a causa del clima umido che ha contribuito allo sviluppo di malattie nei vigneti da Bordeaux allo Jura passando per Champagne e Borgogna. Inoltre, alcune regioni sono state colpite da grandine e gelate. L’ente meteorologico nazionale Météo France ha affermato che il 2024 ha visto la stagione primaverile più umida del Paese dal 2008: “è piovuto molto e spesso ovunque”, si legge, tranne che in alcune aree vicino al Mediterraneo e ai Pirenei (Decanter). Lo sviluppo della vite è in ritardo di una o due settimane rispetto allo scorso anno e secondo una stima preliminare del ministero, la produzione complessiva di vino dovrebbe attestarsi tra i 40 e i 43 milioni di ettolitri, al di sotto della media quinquennale di 44,2 milioni e ben più piccola della produzione del 2023 di 47,9 milioni di ettolitri (Reuters).

Un’annata più clemente in Spagna

Il clima è stato più clemente per il vigneto spagnolo, dopo che i viticoltori del Paese avevano affrontato una combinazione di siccità e grandinate nel 2023. Quest’anno si prevede, invece, una produzione in aumento del 20% per un totale stimato di 39,7 milioni di ettolitri grazie alle ottime condizioni climatiche di Castilla-La Mancha ed Estremadura. Qui i vigneti non hanno subito l’attacco di malattie e parassiti; lo riporta la Cooperativas agro-alimentarias de España (Decanter).

Il raccolto è già partito anche in Ungheria, Austria e Germania

Il luglio più caldo mai registrato in Ungheria ha costretto alcuni viticoltori del Paese a iniziare la vendemmia all’inizio di agosto, fino a un mese prima del solito (Reuters). Anche nel Burgenland, in Austria, la vendemmia è cominciata il 5 agosto: una data che segna un record negli ultimi 40 anni (Jancis Robinson). Mentre la Germania ha festeggiato l’avvio del raccolto il 19 agosto nel Palatinato con le varietà precoci Solaris e Ortega: uve che vengono impiegate per il vino parzialmente fermentato noto come Federweisser. Anche il vino tedesco è destinato a subire per quest’annata un calo nelle rese, per colpa delle malattie della vite e di episodi di gelo (Jancis Robinson). Secondo ulteriori informazioni del Deutsches Weininstitut (DWI) e delle associazioni regionali dei viticoltori, anche Rheinhessen e Baden hanno iniziato la vendemmia di varietà precoci (Meininger’s International).

In Napa e Sonoma Valley si vendemmiano uve per bianchi e spumanti

Nella famosa regione californiana il raccolto è iniziato il 6 agosto con la vendemmia precoce di Chardonnay e Pinot nero destinati alla spumantizzazione al fine di mantenere alta l’acidità. Inoltre, molte cantine decidono di raccogliere l’uva nella notte; sempre ad agosto è cominciata la raccolta dei primi grappoli di Sauvignon blanc (Wine Industry Advisor). In generale, si preannuncia una buona annata per l’intera California del vino grazie a una “maturazione costante e ben ritmata”, si legge infine su Decanter.

Foto di apertura: © G. Marino – Unsplash

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