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La Cantina Boroli sceglie la fitodepurazione

21 Luglio 2010 Jessica Bordoni
Attenzione per l’ambiente anche da parte della Casa vinicola Boroli di Alba (Cuneo), che ha inaugurato il suo impianto di fitodepurazione per la filtrazione delle acque di scarico e di cantina. La famiglia Boroli ha scelto di dotarsi di questo sistema a basso impatto e certificato dall’Asl per sensibilizzare il consumatore verso le pratiche utilizzate in vigna, facilitando così la strada verso una viticoltura naturale ed eco-compatibile. Durante il processo di fitodepurazione le acque nere e di cantina confluiscono in bacini impermeabilizzati riempiti con materiali ghiaiosi e vegetali da piante acquatiche; la depurazione avviene mediante l’azione combinata di ghiaia, piante, reflui e microorganismi presenti. Le acque sono poi convogliate all’interno di un pozzetto di miscelazione ed entrano nella vasca di fitodepurazione, riempita con una particolare roccia vulcanica appositamente studiata per la tipologia e la quantità di liquido da trattare. L’acqua attraversa tutta la vasca e vi esce pulita e depurata, pronta per essere riutilizzata nelle varie attività agricole.
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