Dalle Nostre Rubriche

Le anteprime

Le anteprime

Kalterersee 2025: l’anima più profonda del lago di Caldaro è anche la più moderna

Kalterersee 2025: l’anima più profonda del lago di Caldaro è anche la più moderna
Nel territorio di Caldaro la Schiava, che dà vita al Kalterersee (min 85%), si estende su una superficie di circa 300 ettari © M. Lafogler - Ass. turistica Caldaro al Lago

Gli assaggi en primeur durante la manifestazione organizzata da wein.kaltern hanno permesso di fotografare la nuova vendemmia che, a detta di molti produttori, è destinata a diventare la migliore degli ultimi 15 anni. Nel calice territorio, bevibilità, eleganza e stile

Così antico eppure così moderno, identitario e insieme passepartout. Il Kalterersee – sostantivo che identifica il vino rosso a base Schiava (min. 85%) prodotto nel comprensorio attorno al lago di Caldaro, in tedesco Kalterer See –  è al centro di un apprezzabile rinnovamento qualitativo e stilistico. Merito di un gruppo di viticoltori decisi e coesi, di un territorio lacustre particolarmente vocato e di una comunità locale che si è fatta sistema per valorizzare l’unicità del paesaggio e dell’offerta (eno)turistica.

L’Anteprima del Kalterersee

L’occasione per toccare con mano la vitalità dello storico centro vinicolo altoatesino è stata la 3ª edizione dell’Anteprima del Kalterersee, organizzata il 26-28 marzo dall’associazione wein.kaltern che da ormai 25 anni si occupa della promozione del vino di Caldaro attraverso incontri, degustazioni e iniziative. Tra queste c’è la Charta del Kalterersee, una autoregolamentazione sottoscritta dai produttori già nel 2010. Durante l’Anteprima, in programma alla Tenuta Windegg, 21 Cantine di Caldaro hanno presentato en primeur l’annata 2025 del Kalterersee, il vino più emblematico del territorio. La manifestazione ha riunito stampa e trade di nazionalità italiana, tedesca e, per la prima volta, anche di Belgio e Olanda.

Interpretazione ed evoluzione nel tempo

Una masterclass guidata da Eros Teboni, Best sommelier in the World Wsa 2018, ha permesso di esplorare da un lato la varietà espressiva del Kalterersee in relazione alle condizioni pedoclimatiche, al terroir e all’approccio stilistico dei produttori, dall’altro la sua sorprendente capacità evolutiva, con etichette targate 2018 e 2016. L’immagine di vino rustico, “alla buona” e da consumare entro l’annata è un vecchio ricordo. Un tempo contava la quantità, oggi conta il carattere. La Schiava di Caldaro, che in zona vanta le tipologie Classico e Superiore (si sta lavorando all’introduzione dell’Uga, che verosimilmente si chiamerà Spiegel, in italiano specchio) è un vino moderno dall’indole fruttata, beverina, disimpegnata ma non banale, accessibile nel gusto e nel prezzo.

Kalterersee 2025
All’Anteprima alla Tenuta Windegg, 21 Cantine di Caldaro hanno presentato en primeur l’annata 2025 © M. Pernthaler – wein.kaltern TV Kaltern am See

Un ponte tra ieri e domani

Nell’ultimo decennio, il cambio di mentalità dei produttori, accelerato dall’apertura e dagli stimoli offerti dalle nuove generazioni, ha permesso di fare il salto qualitativo che serviva, definendo in primis nuovi standard di eccellenza in vigna e cantina, ma anche una comunicazione e un marketing più agile ed efficace. Un modus operandi e uno storytelling al passo con i tempi senza perdere le proprie radici che, al contrario, diventano il punto di forza per raccontare il legame indissolubile tra il vino-vitigno e la sua terra di elezione. Perché il Kalterersee è un ponte tra ieri e domani: “unserer neuer alter Wein”, il “nostro nuovo vino vecchio” come amano ripetere i produttori.

La Schiava a Caldaro

Nel territorio di Caldaro, tra i maggiori comuni vitati dell’Alto Adige, si contano circa 760 ettari di vigne (quelli destinati alla frutticoltura sono 860) su un totale di 5.850 complessivi a livello provinciale. La Schiava si estende su una superficie di circa 300 ettari, mentre il resto è occupato dalle altre principali varietà autoctone e internazionali diffuse in regione, dallo Chardonnay al Lagrein. La maggior parte delle vigne nella zona classica si trova tra i 250 e i 350 metri, alcune si spingono fino ai 400 metri. La varietà è delicata, a Caldaro la chiamano “la diva” per la sua richiesta continua di attenzioni; ama il calore ma non eccessivamente: se si sale troppo si rischia di non raggiungere la maturazione.

Kalterersee ambasciatore dell’Alto Adige

«Elegante, autentico, di facile beva, il Kalterersee non è un vino chiassoso, non cerca di mettersi in mostra», spiega Sighard Rainer, presidente di wein.kaltern. «Racconta il sole, il lago e la gente che lo coltiva con passione da generazioni. È una componente imprescindibile della cultura del gusto quotidiana di Caldaro, profondamente radicata nel territorio e nelle persone che lo abitano. Sia le aziende a conduzione familiare che la Cantina sociale di Caldaro, con i suoi 520 soci, sono fortemente impegnate per rendere ancora migliore e più conosciuto questo ambasciatore dell’eccellenza enologica di tutto l’Alto Adige».

L’andamento climatico del 2025

Il dna della Schiava può essere riassunto nella filosofia “less is more”. È un’uva con pochi tannini, poca acidità e dunque poco alcol e poco corpo. Ha doti da interprete del terroir come il Pinot nero, con cui condivide anche la veste chiara e la leggiadria del timbro. Gli assaggi della vendemmia 2025 fotografano un’annata molto promettente, per tanti la migliore degli ultimi 15 anni, in scia alla 2023 e in contrasto con la difficile 2024. L’inizio dell’anno è stato contrassegnato da temperature miti e una germinazione anticipata. Dopo una primavera temperata, il clima secco e soleggiato di giugno si è rivelato ideale per la fioritura. A luglio c’è stato un netto calo delle temperature con condizioni meteorologiche instabili, ma le malattie fungine sono state contenute. Ad agosto caldo e siccità, seguiti da un settembre capriccioso che ha imposto ai viticoltori di agire tempestivamente anticipando le date di vendemmia.

Capacità espressiva e struttura

La resa, leggermente inferiore rispetto agli anni precedenti, ha permesso di portare in cantina uve sane e di ottima qualità, favorendo in particolare le varietà autoctone come la Schiava e il Lagrein. Le 21 etichette di Kalterersee 2025 in degustazione all’Anteprima di Caldaro, a dispetto della loro giovane vita (la maggior parte degli assaggi erano campioni di botte), si distinguono per un buon potenziale in termini di espressività aromatica e una buona complessità strutturale. In molti casi, l’utilizzo dell’acciaio è stato associato a quello della botte grande o della barrique sia nuova che di più passaggi; e questo aiuta a spiegare le doti di corpo e profondità rilevate.

Tipicità e qualità

L’uso del legno appare nel complesso ben ponderato, al netto di qualche esagerazione isolata, e anche lo spettro delle riduzioni, a cui la varietà tende naturalmente in cantina, risulta circoscritto. La qualità è nel complesso medio-alta e il fil rouge territoriale si esprime con chiarezza senza però cristallizzarsi. L’uniformazione/appiattimento – che è la pecca attribuita più spesso alla produzione altoatesina – qui resta lontana. E, sempre a proposito di capacità di distinguersi, qualche produttore ha scelto di raffreddare le bottiglie nella glacette e servire la Schiava intorno ai 13-15 °C, come la bevono i caldaresi, sottolineando ancora una volta la versatilità, la beva rinfrescante e l’apprezzabilità anche nei mesi più caldi.

I nostri migliori assaggi

Andi Sölva

Sea, Kalterersee Classico Alto Adige Doc 2025

Schiava grossa e gentile con un saldo di Lagrein (9%). Vigne a pergola tra i 50 e i 100 anni a 300-350 metri di altitudine. Per dare maggiore complessità, la vendemmia avviene in due momenti successivi. Vinificazione in acciaio e in tino di legno, affinamento in botti di rovere e barrique. La tipicità del Kalterersee si rivela in un vino fruttato e piacevolmente balsamico, con richiami terrosi e ricordi di nocciola. In bocca agilità, equilibrio e finezza.


Rosso
Rosso

Castel Sallegg

Vigna Bischofsleiten, Kalterersee Classico Superiore Alto Adige Doc 2025

Da una vigna storica in forte pendenza a pergola. Altitudine tra i 230 e i 280 metri. Vinificazione in serbatoi di acciaio inox. Malolattica e affinamento di 6 mesi in acciaio e tonneaux usati (per il 10% della massa). Bouquet leggiadro di violetta, amarena e arancia rossa. Al palato è speziato, con un tannino aggraziato e un finale ammandorlato.


Rosso
Rosso

Erste+Neue

Puntay, Kalterersee Classico Superiore Alto Adige Doc 2025

Vigneti a pergola esposti a sud e a est, tra i 230 e i 450 metri. Solo acciaio con macerazione di 12 giorni e affinamento minimo di 9 mesi. Puntay è la linea premium di Erste+Neue, che nel 2016 si è fusa con la Cantina Kaltern, mantenendo un suo marchio indipendente. Frutti di bosco e ciliegie mature, beva avvolgente con un’acidità rinfrescante che allunga il sorso.


Rosso
Rosso

Cantina Kaltern

Quintessenz, Kalterersee Classico Superiore Alto Adige Doc 2025

Schiava 95%, Lagrein 5%. Le viti, tra i 30 e i 70 anni di età, si trovano tra i 230 e i 350 metri. Fermentazione in acciaio, malolattica e affinamento di 6 mesi sulle fecce fini in acciaio e in botti grandi. Naso dal fascino orientaleggiante, con note di fragola ed erbe officinali. Sapidità, freschezza, concentrazione e grande tipicità. Il prototipo della Schiava di Caldaro.


Rosso
Rosso

Kettmeir

Kalterersee Classico Superiore Alto Adige Doc 2025

Schiava 95%, Lagrein 5%. Vigne allevate a pergola, tra i 250 e i 400 metri. Maturazione in fusti di legno, dove avviene anche la malolattica. Profilo olfattivo delicato con note di geranio, viola e fragolina di bosco. In bocca è più espansivo che al naso; rotondo, con tannini morbidi e un lungo finale minerale e tostato.


Rosso
Rosso

Klosterhof

Plantaditsch R., Kalterersee Classico Superiore Alto Adige Doc 2025

Dall’omonimo vigneto a 380 metri. Durante la fermentazione, ammostamento con rimontaggi per due settimane. Fermentazione malolattica spontanea in barrique francesi dove il vino sosta per 1 anno prima dell’imbottigliamento. Note di geranio, spezie dolci, mallo di noce. In bocca è teso e vibrante, la struttura è ampia e la chiusa vira su richiami erbacei di timo ed eucalipto.


Rosso
Rosso

Manincor

Der Keil, Kalterersee Classico Superiore Alto Adige Doc 2025

Il nome della vigna (in italiano Keil significa cuneo) richiama la sua forma. Siamo a 250 metri con esposizione sud, vista lago e viti centenarie a pergola, Fermentazioni in tini di legno con lieviti indigeni, affinamento sur lie in botti di rovere. Naso aristocratico in cui domina la frutta a bacca rossa. Bella ampiezza, energia ed eleganza in bocca.


Rosso
Rosso

Niklas

Klaser - Hecth Kalterersee Classico Superiore Alto Adige Doc 2025

Hecht in tedesco è il luccio, tipico pesce di lago che in zona è di casa proprio come la Schiava. Le vigne si trovano in località Barleit a 400 metri, impianti a pergola e viticoltura integrata. La macerazione è breve e la lavorazione esclusivamente in acciaio, dove il vino svolge anche la malolattica. Timbro vivace e genuino, beva grintosa e finale di rabarbaro e radice.


Rosso
Rosso

Rohregger

Alte Reben, Kalterersee Classico Superiore Alto Adige Doc 2025

Da impianti di più di 90 anni sulla cima di una collina a Pianizza di Sotto, vicino a Caldaro, a 440 metri. La resa è di soli 26 hl per ettaro. Fermentazione in vasche di cemento. Maturazione e malolattica in tonneau per 10 mesi. Naso di fragola, amarena, poi ricordi speziati di sandalo e cardamomo. In bocca stoffa, struttura e una bella acidità.


Rosso
Rosso

Unterhofer

Leitn, Kalterersee Classico Superiore Alto Adige Doc 2025

Da viti di 40 anni allevate a pergola su terreni collinari (Leitn è una forma dialettale tedesca traducibile con pendio, versante). La vinificazione avviene esclusivamente in acciaio per preservare la tipicità varietale. Ciliegia, frutti di bosco, erbe alpine regalano un naso aperto e schietto. Al palato equilibrio e un frutto croccante che accompagna piacevolmente il sorso.


Rosso
Rosso

Le anteprime

Chianti Classico 2024 freschi e beverini. La leadership di Riserva e Gran Selezione

All’anteprima Chianti Classico Collection numeri da record di aziende e vini partecipanti. […]

Leggi tutto

Anteprima Vino Nobile di Montepulciano cresce

Boom di aziende partecipanti, che aumentano del +35%. Le nuove annate: 2023, […]

Leggi tutto

Barolo 2022 e Barbaresco 2023: calore ed eleganza

A Grandi Langhe, l’evento dedicato ai vini piemontesi, ci siamo soffermati su […]

Leggi tutto

L’Amarone 2021 in anteprima è equilibrato ed elegante

La nuova vendemmia del re dei vini veneti ha donato un prodotto […]

Leggi tutto

Brunello 2021 e Riserva 2020. La nostra selezione

I campioni Annata, presentati all’anteprima ilcinese, si distinguono per profumi delicati e […]

Leggi tutto

Sicilia en primeur 2025: l’evento a Modica e i nostri migliori assaggi

La XXI^ edizione della manifestazione ha fatto il punto sulla produzione regionale, […]

Leggi tutto

L’Altra Toscana 2025: spazio ai Super Tuscan e non solo

Alla quarta edizione, l’Anteprima ha riunito 13 Consorzi per presentare le nuove […]

Leggi tutto

Focus Colline Teramane 2025: il Montepulciano e le altre anime del territorio

La quinta edizione dell’anteprima dedicata a questa piccola enclave a nord dell’Abruzzo […]

Leggi tutto

Chianti Lovers & Rosso Morellino, avanti tutta nel 2025

Nonostante le sfide del mercato, entrambi i Consorzi si preparano ad affrontare […]

Leggi tutto
X

Hai dimenticato la Password?

Registrati