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Italia e Malta: insieme per la sostenibilità nel Mediterraneo

5 Luglio 2011 Civiltà del bere
ProMed, protezione dell’ambiente nelle isole del Mediterraneo attraverso la valorizzazione di un sistema culturale arboreo, è la nuova iniziativa di sviluppo sostenibile promossa dall’Istituto regionale della Vite e del Vino di Palermo. Gli obiettivi sono chiari: fare economia sostenibile, produrre vini di qualità e sostenere l’ambiente. L’Istituto, come ente di ricerca scientifico, si è fatto capofila di un gruppo di soggetti istituzionali e di ricerca tra Italia e Malta. Il progetto (ammesso al finanziamento del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale all’interno del programma operativo Italia-Malta 2007-2013)  ha come mission la lotta all’erosione causata dalla riduzione di copertura vegetale e dalla siccità, lo sviluppo e l’incremento di fonti di reddito eco-compatibili complementari al turismo balneare nelle isole di Gozo, Malta, Linosa (dove i vigneti sono ormai quasi scomparsi) e Pantelleria. «La Sicilia riesce a distinguersi per capacità progettuale e di utilizzo delle opportunità offerte dall’Unione Europea. Con l’Europa vogliamo scommettere sulle straordinarie risorse naturali dell’area del Mediterraneo e di cui la viticoltura costituisce una peculiarità importante», ha affermato Dario Cartabellotta, direttore dell’Istituto. «Lo scopo del progetto è integrare proposte ambientali nei piani di governo e nelle scelte di investimento e valorizzazione del territorio. Non è facile conciliare gli interessi ecologici con quelli economici e produttivi, ma è proprio attraverso la capacità propria dell’agricoltura di coniugare questi due aspetti che si ottengono dei risultati. Le isole minori hanno un ruolo fondamentale di promozione del territorio». Numerosi partner affiancano questo progetto: Csei di Catania, Università di Malta, Comuni di Lampedusa, Linosa e Pantelleria, Organizzazione dei produttori Ghaneb Ghal-Inbid e il ministero delle Risorse e degli affari culturali di Malta.

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