Senza confini Senza confini Anita Franzon

In Italia così come all’estero si brinda (anche) con il Lambrusco

In Italia così come all’estero si brinda (anche) con il Lambrusco

La rivoluzione del Lambrusco come vino di successo è cominciata anche grazie agli emiliani che, da sempre, sono innamorati dei prodotti delle loro terre e li considerano, prima di tutto, dei riferimenti culturali. Cantanti, poeti, imprenditori: questo vino permea ogni aspetto della vita locale. Ma da qualche tempo, anche la stampa estera ha deciso di elevare il rosso (o rosa) frizzante emiliano a vino perfetto per un brindisi in occasione delle feste.

Per approndimenti: The Drop, Eater e Tasting Table


“Più che un vino, il Lambrusco è un fenomeno culturale”, afferma il giornalista Jacopo Mazzeo sul blog The Drop. “Ecco perché gli italiani venerano questo rosso frizzante”, continua l’autore dell’articolo. E spiega come la famiglia di uve emiliane dia origine ad alcuni dei vini oggi più apprezzati e venduti al mondo, nonostante alcune scelte imprenditoriali che, in un recente passato, hanno rischiato di comprometterne l’immagine. Secondo Mazzeo, uno dei segreti del successo di questo vino sta nel fatto che sia un vino apprezzato, prima di tutto, dalla gente del posto.
«Nell’opera di Luciano Ligabue, emiliano e musicista rock tra i più conosciuti d’Italia», scrive, «il Lambrusco è servito a descrivere l’evoluzione dell’Emilia dal dopoguerra».

In Emilia, cantanti, poeti e imprenditori da sempre lo amano

Ligabue non è l’unico artista a essersi servito del Lambrusco come fonte d’ispirazione. All’elenco musicale si aggiunge il gruppo reggiano La Brigata Lambrusco, o un’altra band dal nome Lambrusco Brothers. Quando, nel 1860, il poeta toscano Giosué Carducci si trasferì in Emilia-Romagna per insegnare all’Università di Bologna, anch’egli non mancò di citare il vino emiliano in alcune sue lettere. E ancora; da vero modenese, il cantante lirico Luciano Pavarotti dichiarò di aver sempre avuto una passione viscerale per il Lambrusco, in particolare per quello di Sorbara, così come l’imprenditore Enzo Ferrari, fondatore dell’omonima casa automobilistica. Insomma, conclude Mazzeo: “Dalla poesia allo sport, dall’attivismo politico alle canzoni d’amore, il Lambrusco permea tutti gli aspetti della vita emiliana, definendone la gente, la cultura e l’identità”.

Lambrusco tra le migliori bollicine con cui brindare

Non più solamente Champagne, ma anche Prosecco, Pét-Nat e Lambrusco sono considerate ottime bollicine con cui brindare durante le feste. A scriverlo è, prima di tutto, la stampa estera. Su Eater, per esempio, si legge: “C’è un mondo immensamente piacevole di spumanti e vini frizzanti da esplorare oltre i confini dello Champagne. Tutti perfetti da bere in questo momento di festività”. Tra i vini consigliati nell’articolo spunta, dunque, anche il Radice, Lambrusco di Sorbara Doc di Paltrinieri, considerato come uno dei grandi pionieri della rinascita di questo vino. Anche sul blog Tasting Table, tra le bollicine festose alternative allo Champagne si trova il Lambrusco, perché “si abbinerà bene a qualsiasi piatto sia sul menu della notte di Capodanno”, scrive l’autrice dell’articolo. Che conclude: “Inoltre, si può trovare del buon Lambrusco anche senza spendere molti soldi”.

Foto di apertura: un grappolo di Lambrusco di Sorbara

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© Riproduzione riservata - 30/12/2021

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