Dal mondo Dal mondo Jessica Bordoni

Il vino ideale secondo una ricerca Wine Intelligence – Pro Wein

Il vino ideale secondo una ricerca Wine Intelligence – Pro Wein

Qual è il “vino ideale” per i consumatori? E prima ancora: esiste un “vino ideale”? Sono le domande attorno a cui ruota l’ultima ricerca di Wine Intelligence, commissionata dalla fiera Pro Wein di Düsseldorf dal 4 al 6 marzo prossimi. Per il progetto sono stati intervistati un gruppo di wine drinkers provenienti dal Regno Unito, dagli Stati Uniti, dalla Germania e dalla Cina. Ecco i dati emersi dall’analisi delle risposte ottenute, divisi in quattro macrotematiche:

  • Livello alcolico: in tutti e quattro i Paesi i consumatori dimostrano notevole attenzione riguardo all’alcolicità delle etichette, preferendo vini con volume alcolico più basso rispetto al passato. Nel Regno Unito, negli Usa e in Germania circa un quarto dei bevitori abituali dichiarano che il loro vino ideale dovrebbe avere un grado alcolico uguale o inferiore al 10,5% vol. In Cina la maggior parte dei consumatori preferisce bottiglie tra gli 8,5 e i 10,5% vol. Nel Regno Unito, i bevitori di età compresa tra 18 e 34 anni sono ancora più sensibili alla questione e tra gli amanti dei vini bianchi più di 4 su 10 prediligono referenze con un grado alcolico tra gli 11% e i 12,5%. Negli Stati Uniti, i consumatori più giovani affermano di essere alla ricerca di alternative meno alcoliche, ma è la “vecchia generazione” a mostrare il maggiore entusiasmo per i “very low alcohol wines”. Quasi 1 bevitore regolare su 5 di età uguale o superiore ai 55 anni dichiara che il suo vino ideale dovrebbe avere un grado alcolico tra i 5,5% e gli  8% vol. Un dato assai diverso dal consumo effettivo: i marchi più venduti sul mercato hanno in media il 13% vol. Per un quarto dei tedeschi intervistati, infine, il vino perfetto dovrebbe essere compreso tra gli 8,5% e i ​​10,5% vol.
  • Paese di origine: in tutti e quattro i Paesi i consumatori considerano la provenienza delle etichette  un fattore assai importante. In Cina, l’88% lo segnala come una priorità. È tale anche per l’82% dei tedeschi,  il 74% degli statunitensi e il 71% degli inglesi. In Gran Bretagna le “nazioni enologiche” più gettonate sono la Francia e l’Australia. Francia al primo posto nei gusti anche in Cina, seguita con sorpresa dal Cile, dalla stessa Cina, dalla nostra Italia e dall’Australia.
  • Vini biologici e commercio equo e sostenibile: la ricerca ha sottolineato il grande interesse per i vini biologici e il commercio equo e sostenibile, in particolare da parte dei consumatori cinesi (86%) e tedeschi (67%). Seguono gli Stati Uniti con il 42% e il Regno Unito con il 34% delle preferenze.
  • Colore del vino: in tutti e quattro i Paesi è evidente una predilezione dei consumatori per il vino rosso. È così per il 57% dei tedeschi, il 49% degli americani e il 44% dei britannici. In Cina, la vittoria del rosso sul bianco è ancora più schiacciante: raggiunge quota 79%.
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© Riproduzione riservata - 06/02/2012

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