Sarà necessario prestare attenzione a tutte le fasce dei consumatori, non solo a quelli giovani. Il cambiamento climatico andrà raccontato e valorizzato, laddove comporti variazioni di prezzo dei prodotti. L’IA e le sue innumerevoli applicazioni. Coltivare i propri clienti sarà altrettanto importante che acquisirne di nuovi.
L’articolo fa parte della Monografia Il vino che sarà (Civiltà del bere 4/2024)
Immaginarsi come sarà il marketing tra 10 anni è impresa assai ardua, di quelle che farebbero venire a chiunque il blocco dello scrittore. Una cosa si sa, e l’aveva sottolineata anche Piero Antinori quando ha firmato l’ultima previsione sul marketing del futuro apparsa su Civiltà del bere: tutto si muove a velocità sempre maggiore e alle aziende, a prescindere dalla dimensione, sono richiesti flessibilità e spirito di innovazione. Da questo punto di vista, posso facilmente immaginare che le cose non cambieranno molto. Semmai si andrà ancora più veloce. Del resto, solo poco più di un anno fa è arrivata l’Intelligenza artificiale generativa (innanzitutto con ChatGPT) a scombinare le carte diventando improvvisamente parte delle vite di tantissimi di noi (e creando non poche paure, a volte fondate, a volte decisamente meno).
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