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Il mondo ha nostalgia dell’Italia

29 Ottobre 2020 Anita Franzon

Gli stranieri amanti del vino sentono la mancanza dell’Italia, perché degustare una bottiglia in una città d’arte o in riva al nostro mare ha tutto un altro sapore. Per consolarsi, ecco tre consigli di etichette toscane da non perdere.

Italia, ci manchi. Per Forbes una delle mete più sognate in questo periodo in cui gli amanti del vino non possono viaggiare lontano è proprio l’Italia, tutta: “Dalla Sicilia a Siena fino alla Sardegna, dal Vermentino ligure allo Chardonnay piemontese fino alla Schiava altoatesina”, si legge. O forse, emerge piano piano dalle parole della giornalista, quello che manca di più è “la sensazione di bere vino in Italia, più di una bottiglia, una città o una cantina specifica”.

Tre etichette toscane

Nella sua rubrica settimanale su The Guardian il giornalista David Williams afferma: “Alcuni vitigni possono avere radici in tutto il mondo, ma è in Toscana che molte di queste varietà danno il meglio di sé”. Tre le etichette citate dal giornalista nella sua rubrica settimanale: Le Serre Nuove, Bolgheri Rosso Doc 2018 dell’Ornellaia, descritto come “magnifico, armonioso e complesso”; Villa Boscorotondo, Chianti Classico Riserva Docg 2016 “con i suoi strati soavi di mora, amarena, tabacco e origano”; e Casamatta, Toscana Bianco Igt 2018 di Bibi Graetz, ovvero “uno splendido mix di polpa di pesca, frizzantezza agrumata e fascino floreale tipicamente toscano”.

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